{"id":149,"date":"2023-11-30T17:18:54","date_gmt":"2023-11-30T17:18:54","guid":{"rendered":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/writing-with-ai\/"},"modified":"2024-01-31T11:38:54","modified_gmt":"2024-01-31T11:38:54","slug":"writing-with-ai","status":"publish","type":"chapter","link":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/writing-with-ai\/","title":{"raw":"Scrivere con l'IA","rendered":"Scrivere con l&#8217;IA"},"content":{"raw":"<p class=\"no-indent\">Da tempo siamo abituati a scrivere attraverso il computer e i software dedicati che vanno sotto il nome di word processor (ad esempio, Microsoft Word, Google Docs, Pages, LibreOffice), sfruttando i suggerimenti grammaticali forniti da questi strumenti. Alzi la mano chi non \u00e8 mai stato salvato da questi strumenti da errori clamorosi :-)<\/p>\n<p class=\"indent\">Ma la trasformazione indotta da questi strumenti non si limita alla correzione di alcuni refusi; \u00e8 stata molto pi\u00f9 profonda e ha portato a un modo diverso di scrivere. La scrittura digitale ci permette di tornare su ci\u00f2 che abbiamo scritto e di modificarlo per esprimere in modo pi\u00f9 efficace ci\u00f2 che vogliamo trasmettere.<\/p>\n<p class=\"indent\">Usando parole un po' pi\u00f9 tecniche, siamo passati da un approccio lineare alla scrittura lineare a un processo iterativo. Secondo studi recenti, la trasformazione del processo di scrittura indotta dagli strumenti digitali ha migliorato notevolmente la qualit\u00e0 dei testi prodotti.<\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: left\">Scrivere nell'era dell'IA<\/h2>\n<p class=\"no-indent\">In ogni caso, il processo di evoluzione della scrittura e delle relative forme di pensiero non si \u00e8 fermato. Negli ultimi anni, con l'esplosione dell'intelligenza artificiale, ha subito una notevole accelerazione.<\/p>\n<p class=\"indent\">Strumenti come Grammarly, Wordtune, Ludwig, ProWritingAid e cos\u00ec via sono progettati non solo per fornire una correzione grammaticale del testo. Essi supportano l'utente durante l'intero processo di scrittura, stimolando il miglioramento dello stile di scrittura, controllando il plagio e altro ancora.<\/p>\n<p class=\"indent\">Riconoscere che il mondo della scuola non pu\u00f2 essere immune da tali innovazioni \u00e8 banale. Ci\u00f2 \u00e8 confermato dal crescente numero di interventi educativi proposti in letteratura e progettati per sfruttare tali software. Alcuni studiosi propongono di utilizzare questi strumenti per lavorare sulle competenze degli studenti nell'utilizzo di fonti di informazione esterne, per sviluppare adeguate capacit\u00e0 di parafrasi che possano evitare problemi di plagio.\nMolti di questi strumenti possono supportare l'insegnante nella valutazione dei testi prodotti dagli studenti, fornendo un'analisi tempestiva dei punti di forza e di debolezza dei singoli studenti. Inoltre, questi strumenti permettono allo studente stesso di autovalutare le proprie capacit\u00e0 di scrittura, consentendo cos\u00ec processi metacognitivi e accelerando l'apprendimento.<\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: left\">Non \u00e8 tutto oro quel che luccica...<\/h2>\n<p class=\"no-indent\">Chiaramente, non si tratta di innovazioni prive di potenziali problemi. In primo luogo, avrete probabilmente capito che alla base di tutti questi meccanismi di deep learning ci sono i dati di partenza su cui vengono costruiti i modelli. Dati di addestramento limitati o errati potrebbero causare distorsioni significative. Inoltre, \u00e8 probabile il rischio di una generale omogeneizzazione dei testi prodotti\/attesi da questi strumenti. Ci\u00f2 potrebbe determinare una conseguente limitazione (o penalizzazione, nel caso della valutazione) della creativit\u00e0 degli studenti. Infine, questi strumenti sono principalmente limitati alla gestione della lingua inglese; quindi, nel dominio della L2 possono essere utilizzati contesti non anglofoni. Detto questo, la velocit\u00e0 dell'innovazione \u00e8 tale che presto vedremo emergere strumenti simili per lingue diverse dall'Inglese.<\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: left\">Uno sguardo al futuro<\/h2>\n<p class=\"no-indent\">Uno dei principali processi cognitivi legati al processo di scrittura \u00e8 il recupero dalla memoria a lungo termine di quelle informazioni necessarie per completare il messaggio che vogliamo esprimere. \u00c8 facile ipotizzare come questi strumenti supporteranno anche questo processo, consentendo un accesso immediato e semplificato a una \"memoria\" molto pi\u00f9 ampia della nostra.<\/p>\n<p class=\"indent\">Infine, gli enormi progressi nei processi di generazione del testo lasciano presagire un futuro in cui questi strumenti potranno supportare il processo di scrittura in una forma molto pi\u00f9 attiva.<\/p>\n<p class=\"indent\">Il modo in cui scriviamo i testi probabilmente cambier\u00e0 ulteriormente in forme che non possiamo ancora immaginare. Tuttavia, la sfida rimarr\u00e0 sempre la stessa: saper usare consapevolmente gli strumenti a nostra disposizione e adattare di conseguenza il nostro modo di insegnare. Siete pronti?<\/p>","rendered":"<p class=\"no-indent\">Da tempo siamo abituati a scrivere attraverso il computer e i software dedicati che vanno sotto il nome di word processor (ad esempio, Microsoft Word, Google Docs, Pages, LibreOffice), sfruttando i suggerimenti grammaticali forniti da questi strumenti. Alzi la mano chi non \u00e8 mai stato salvato da questi strumenti da errori clamorosi \ud83d\ude42<\/p>\n<p class=\"indent\">Ma la trasformazione indotta da questi strumenti non si limita alla correzione di alcuni refusi; \u00e8 stata molto pi\u00f9 profonda e ha portato a un modo diverso di scrivere. La scrittura digitale ci permette di tornare su ci\u00f2 che abbiamo scritto e di modificarlo per esprimere in modo pi\u00f9 efficace ci\u00f2 che vogliamo trasmettere.<\/p>\n<p class=\"indent\">Usando parole un po&#8217; pi\u00f9 tecniche, siamo passati da un approccio lineare alla scrittura lineare a un processo iterativo. Secondo studi recenti, la trasformazione del processo di scrittura indotta dagli strumenti digitali ha migliorato notevolmente la qualit\u00e0 dei testi prodotti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left\">Scrivere nell&#8217;era dell&#8217;IA<\/h2>\n<p class=\"no-indent\">In ogni caso, il processo di evoluzione della scrittura e delle relative forme di pensiero non si \u00e8 fermato. Negli ultimi anni, con l&#8217;esplosione dell&#8217;intelligenza artificiale, ha subito una notevole accelerazione.<\/p>\n<p class=\"indent\">Strumenti come Grammarly, Wordtune, Ludwig, ProWritingAid e cos\u00ec via sono progettati non solo per fornire una correzione grammaticale del testo. Essi supportano l&#8217;utente durante l&#8217;intero processo di scrittura, stimolando il miglioramento dello stile di scrittura, controllando il plagio e altro ancora.<\/p>\n<p class=\"indent\">Riconoscere che il mondo della scuola non pu\u00f2 essere immune da tali innovazioni \u00e8 banale. Ci\u00f2 \u00e8 confermato dal crescente numero di interventi educativi proposti in letteratura e progettati per sfruttare tali software. Alcuni studiosi propongono di utilizzare questi strumenti per lavorare sulle competenze degli studenti nell&#8217;utilizzo di fonti di informazione esterne, per sviluppare adeguate capacit\u00e0 di parafrasi che possano evitare problemi di plagio.<br \/>\nMolti di questi strumenti possono supportare l&#8217;insegnante nella valutazione dei testi prodotti dagli studenti, fornendo un&#8217;analisi tempestiva dei punti di forza e di debolezza dei singoli studenti. Inoltre, questi strumenti permettono allo studente stesso di autovalutare le proprie capacit\u00e0 di scrittura, consentendo cos\u00ec processi metacognitivi e accelerando l&#8217;apprendimento.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left\">Non \u00e8 tutto oro quel che luccica&#8230;<\/h2>\n<p class=\"no-indent\">Chiaramente, non si tratta di innovazioni prive di potenziali problemi. In primo luogo, avrete probabilmente capito che alla base di tutti questi meccanismi di deep learning ci sono i dati di partenza su cui vengono costruiti i modelli. Dati di addestramento limitati o errati potrebbero causare distorsioni significative. Inoltre, \u00e8 probabile il rischio di una generale omogeneizzazione dei testi prodotti\/attesi da questi strumenti. Ci\u00f2 potrebbe determinare una conseguente limitazione (o penalizzazione, nel caso della valutazione) della creativit\u00e0 degli studenti. Infine, questi strumenti sono principalmente limitati alla gestione della lingua inglese; quindi, nel dominio della L2 possono essere utilizzati contesti non anglofoni. Detto questo, la velocit\u00e0 dell&#8217;innovazione \u00e8 tale che presto vedremo emergere strumenti simili per lingue diverse dall&#8217;Inglese.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left\">Uno sguardo al futuro<\/h2>\n<p class=\"no-indent\">Uno dei principali processi cognitivi legati al processo di scrittura \u00e8 il recupero dalla memoria a lungo termine di quelle informazioni necessarie per completare il messaggio che vogliamo esprimere. \u00c8 facile ipotizzare come questi strumenti supporteranno anche questo processo, consentendo un accesso immediato e semplificato a una &#8220;memoria&#8221; molto pi\u00f9 ampia della nostra.<\/p>\n<p class=\"indent\">Infine, gli enormi progressi nei processi di generazione del testo lasciano presagire un futuro in cui questi strumenti potranno supportare il processo di scrittura in una forma molto pi\u00f9 attiva.<\/p>\n<p class=\"indent\">Il modo in cui scriviamo i testi probabilmente cambier\u00e0 ulteriormente in forme che non possiamo ancora immaginare. 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