{"id":160,"date":"2023-11-30T17:19:01","date_gmt":"2023-11-30T17:19:01","guid":{"rendered":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/ai-aied-and-human-agency\/"},"modified":"2024-01-31T11:38:58","modified_gmt":"2024-01-31T11:38:58","slug":"ai-aied-and-human-agency","status":"publish","type":"chapter","link":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/ai-aied-and-human-agency\/","title":{"raw":"IA, IA applicata all\u2019istruzione e libero arbitrio","rendered":"IA, IA applicata all\u2019istruzione e libero arbitrio"},"content":{"raw":"<p class=\"no-indent\">L\u2019intelligenza artificiale (IA) \u00e8 stata spesso accusata di minacciare il libero arbitrio (per esempio, si veda il riassunto delle opinioni di 979 \u2018esperti\u2019 riportato in <a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/internet\/2018\/12\/10\/artificial-intelligence-and-the-future-of-humans\/\">Artificial intelligence and the future of<\/a> <a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/internet\/2018\/12\/10\/artificial-intelligence-and-the-future-of-humans\/\">humans<\/a><a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/internet\/2018\/12\/10\/artificial-intelligence-and-the-future-of-humans\/\"><sup>1<\/sup><\/a>). Ci\u00f2 vale particolarmente per l\u2019IA applicata all\u2019istruzione (AIED), un tema che ho particolarmente approfondito nelle mie ricerche. Per esempio, in <a href=\"https:\/\/rm.coe.int\/artificial-intelligence-and-education-a-critical-view-through-the-lens\/1680a886bd\">una relazione per il Consiglio d\u2019Europa<\/a>, abbiamo scritto che l\u2019approccio adottato da quasi tutti gli strumenti dell\u2019AIED \u00abprivilegia il ricordo rispetto al pensiero e la conoscenza dei fatti rispetto all\u2019impegno critico, compromettendo cos\u00ec il libero arbitrio e la solidit\u00e0 dell\u2019apprendimento dell\u2019allievo\u00bb<sup>2<\/sup>. Tuttavia, anche se \u00e8 facile fare questo tipo di affermazioni, ed io sostengo questa posizione, esse sono raramente sviscerate correttamente. Di conseguenza, l\u2019intenzione di questa breve esposizione \u00e8 approfondire cosa si intenda esattamente per \u2018libero arbitrio\u2019 e considerare l\u2019impatto che su di esso hanno l\u2019IA e l\u2019IA applicata all\u2019istruzione.<\/p>\n<p class=\"indent\">In senso lato, il libero arbitrio \u00e8 la capacit\u00e0 dei singoli di agire in modo indipendente, effettuando delle scelte tra diverse opzioni sulla base delle proprie convinzioni, dei propri valori e dei propri obiettivi. In altre parole, \u00e8 la capacit\u00e0 degli esseri umani di prendere decisioni e dare inizio e portare a compimento azioni che influenzano la loro vita e il mondo attorno a loro. Pu\u00f2 coinvolgere molteplici dimensioni. Esse includono l\u2019intenzionalit\u00e0 (agire coscientemente con una finalit\u00e0 o un obiettivo specifici in mente), l\u2019autonomia (l\u2019indipendenza, l\u2019autodeterminazione e la libert\u00e0 di fare scelte e prendere decisioni che riflettono preferenze, valori e obiettivi individuali), l\u2019adattabilit\u00e0 (la capacit\u00e0 di apprendere, modificare il proprio comportamento e riuscire a reagire a circostanze mutevoli) e la responsabilit\u00e0 (la dimensione etica e morale dell\u2019agire: sostenere la responsabilit\u00e0 delle conseguenze delle proprie decisioni e delle proprie azioni).<\/p>\n<p class=\"indent\">Il libero arbitrio \u00e8 fondamentale per la crescita personale e per una vita riuscita. Conferisce ai singoli il potere di configurare le proprie vite e di influenzare il mondo attorno a s\u00e9. Alimenta un senso di controllo e di autoefficacia ed \u00e8 connesso a livelli pi\u00f9 elevati di benessere psicologico. Quando i singoli avvertono di avere controllo sulle proprie vite e di poter fare delle scelte informate, in altre parole quando sentono di avere un\u2019effettiva capacit\u00e0 di agire, \u00e8 pi\u00f9 probabile che provino soddisfazione e realizzazione. Come spiega uno dei pi\u00f9 autorevoli ricercatori in materia di libero arbitrio: \u00abFinch\u00e9 le persone non crederanno di poter produrre gli effetti desiderati con le proprie azioni saranno poco incentivate ad agire o a perseverare di fronte alle difficolt\u00e0.\u00bb <sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"indent\">In contesti didattici, l\u2019espressione libero arbitrio si riferisce alla capacit\u00e0 di studenti e insegnanti di fare le proprie scelte, agire in autonomia e assumere il controllo dell\u2019insegnamento e dell\u2019apprendimento all\u2019interno delle aule. Si enfatizza il ruolo svolto dagli individui nel plasmare i percorsi didattici, prendendo decisioni riguardo a cosa, come e perch\u00e9 qualcosa viene appreso. Il libero arbitrio rapportato ai percorsi didattici implica molteplici considerazioni. Per esempio le azioni degli studenti possono essere valorizzate quando essi non sono trattati come destinatari passivi di conoscenze, ma come partecipanti attivi al processo di apprendimento e hanno l\u2019autonomia di esplorare temi che li interessino, porre quesiti, individuare e stabilire i propri obiettivi didattici e assumersi la responsabilit\u00e0 del proprio apprendimento. Valorizzare le azioni degli studenti implica anche la promozione di capacit\u00e0 di risoluzione dei problemi e di pensiero critico (in relazione a problemi afferenti al mondo reale) oltre a capacit\u00e0 di autodisciplina (come la gestione del tempo, la determinazione di priorit\u00e0 e i progressi nell\u2019autoverifica), tutto ci\u00f2 \u00e8 prezioso per lo sviluppo di soggetti indipendenti e autonomi e per il loro successo in ambito scolastico e nella vita. Infine, anche se gli insegnanti svolgono un ruolo centrale nel supportare e nel valorizzare l\u2019agire degli studenti, il concetto di libero arbitrio in contesti didattici comprende anche le azioni degli insegnanti stessi, riconoscendone l\u2019esperienza pedagogica e nella materia di pertinenza e la professionalit\u00e0, che consentono loro di fare delle scelte circa il modo di comportarsi al meglio nella pratica dell\u2019insegnamento e nell\u2019assistenza ai propri studenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">La domanda successiva, dunque, \u00e8 quale sia l\u2019impatto dell\u2019IA sul libero arbitrio? Inevitabilmente, qualsiasi impatto potenziale ha effetti positivi e negativi. Per esempio delle tecnologie che supportano l\u2019IA possono svolgere attivit\u00e0 ripetitive, magari rendendo le persone libere di concentrarsi sugli aspetti pi\u00f9 creativi del proprio lavoro, consentendo loro di decidere a cosa destinare il proprio tempo e il proprio impegno, valorizzando cos\u00ec il loro libero arbitrio. D\u2019altra parte, l\u2019uso di tecnologie che supportano l\u2019IA per svolgere normali attivit\u00e0 potrebbe condurre alla perdita di capacit\u00e0 o competenze umane. Nel corso del tempo, dal momento che esse si basano sempre di pi\u00f9 sull\u2019IA, ci\u00f2 potrebbe invece ridurre le scelte disponibili per gli individui e quindi indebolirne il libero arbitrio. Parimenti, si sostiene spesso che le tecnologie che supportano l\u2019IA possono personalizzare le interazioni degli utenti con svariati servizi (come piattaforme per la visione di video e lo shopping online), fornendo suggerimenti personalizzati in base alle loro preferenze, cosa che rafforza la loro libert\u00e0 di azione. Tuttavia, considerata la questione con uno sguardo ancora pi\u00f9 critico, la personalizzazione fornita da tali servizi di solito \u00e8 pi\u00f9 adeguata alle esigenze del fornitore dei servizi e dei loro sponsor che non a quelle dell\u2019utente, ci\u00f2 significa che il senso di autodeterminazione del singolo maschera la realt\u00e0, che \u00e8 una riduzione della libert\u00e0 di azione dell\u2019individuo in quanto l\u2019utente \u00e8 spinto in particolari direzioni. In terzo luogo le analisi dei dati che supportano l\u2019IA possono fornire accesso a preziose informazioni che potrebbero non essere prontamente disponibili altrimenti, valorizzando cos\u00ec l\u2019assunzione di decisioni da parte degli esseri umani e il libero arbitrio. Tuttavia \u00e8 risaputo che i sistemi di IA ereditano e perpetuano i pregiudizi presenti nei loro dati di addestramento, conducendo a risultati parziali e discriminatori, che inevitabilmente pregiudicano l\u2019agire umano limitandone le opportunit\u00e0. Le tecnologie che supportano l\u2019IA, o almeno il modo in cui sono utilizzate nella pratica, possono avere altre conseguenze negative per il libero arbitrio. Per esempio, l\u2019uso diffuso dell\u2019IA a fini di monitoraggio (o sorveglianza) e il controllo dei processi decisionali da parte dell\u2019IA sollevano preoccupazioni importanti in materia di privacy, limitano le scelte di azione e possono condurre a un senso di impotenza o di dipendenza dalla tecnologia, tutte cose che possono minare il libero arbitrio del singolo.<\/p>\n<p class=\"indent\">La domanda successiva in questo caso, dunque, \u00e8 quale sia l\u2019impatto dell\u2019AIED sulle azioni di studenti e docenti?<\/p>\n<p class=\"indent\">Le possibilit\u00e0 sono molteplici. In primo luogo, se gli studenti fanno frequentemente uso di tecnologie che supportano l\u2019IA, potrebbero contare troppo e con troppa arrendevolezza sui contenuti raccomandati, sul feedback istantaneo o sulle \u2018soluzioni\u2019 che vengono fornite. Di conseguenza potrebbero perdere delle opportunit\u00e0 di sviluppare spirito critico, capacit\u00e0 di risoluzione autonoma dei problemi, di autoriflessione, di autoregolamentazione e abilit\u00e0 metacognitive, elementi che tutti potrebbero limitare la libert\u00e0 di azione degli studenti e quella di trarre appieno beneficio dal proprio apprendimento.<\/p>\n<p class=\"indent\">Secondariamente, la maggior parte dei sistemi AIED fornisce dei percorsi di apprendimento altamente prescrittivi, lasciando poco spazio agli studenti per approfondire i propri interessi, che possono limitare la libert\u00e0 d\u2019azione degli studenti stabilendo cosa, quando e come debbano imparare e possono anche ridurre la loro apertura a prospettive diverse e a nuovi ambiti di indagine. In terzo luogo, i sistemi AIED di norma ricostruiscono i comportamenti degli studenti, inducendo una sensazione di sentirsi sorvegliati e di autonomia vincolata, oltre a rendere possibile l\u2019eventualit\u00e0 di ledere la privacy degli studenti, rendendoli cauti nell\u2019esprimersi liberamente. Quarto, delle raccomandazioni influenzate dall\u2019IA potrebbero inavvertitamente tarpare le aspirazioni degli studenti, limitandone la libert\u00e0 d\u2019azione nel raggiungere obiettivi di autodeterminazione. Quinto, le tecnologie che supportano l\u2019IA utilizzate per le valutazioni sono caratterizzate da un\u2019enfasi eccessiva su prove standardizzate (e quindi, inevitabilmente, sulla preparazione degli studenti al superamento di questo genere di prove). Inoltre, nessun sistema che supporta l\u2019IA \u00e8 in grado di comprendere o cogliere le sfumature presenti nel lavoro di uno studente, limitandone cos\u00ec la capacit\u00e0 di azione nel processo di valutazione, con la possibile conseguenza di scoraggiare il pensiero creativo o non convenzionale.<\/p>\n<p class=\"indent\">Infine, per quanto concerne gli insegnanti, il ricorso in aula a tecnologie che supportano l\u2019IA inevitabilmente influenza scelte di programmi di studi, contenuti didattici e approcci pedagogici, sminuendo in tal modo il ruolo degli insegnanti e portandoli a ritenere il proprio giudizio professionale sottovalutato o superato dalla tecnologia.<\/p>\n<p class=\"indent\">Ad ogni modo, gli strumenti dell\u2019IA applicata all\u2019istruzione potrebbero dequalificare gli insegnanti, riducendoli al ruolo di facilitatori dell\u2019uso delle tecnologie e controllori dei comportamenti, un fraintendimento radicale di ci\u00f2 che fanno i buoni insegnanti. Ci\u00f2 potrebbe anche limitarne la libert\u00e0 d\u2019azione nel costruire delle relazioni costruttive con i propri studenti, fondamentali per impartire loro un\u2019istruzione efficace. Infine, fare affidamento su parametri generati dall\u2019IA (talvolta per via di direttive verticistiche) pu\u00f2 creare pressione sugli insegnanti affinch\u00e9 si conformino a processi decisionali orientati ai dati, che potrebbero condurre a porre un\u2019enfasi minore su uno sviluppo olistico degli studenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019ultima domanda in questa sede \u00e8 cosa bisogna fare per garantire libert\u00e0 di azione a studenti e insegnanti dal momento che delle potenti tecnologie che supportano l\u2019IA divengono sempre pi\u00f9 utilizzabili in classe. In breve, si devono offrire agli insegnanti delle opportunit\u00e0 che ne rispettino il libero arbitrio, consentendo loro di assumere decisioni allineate alle loro esperienze professionali e alle esigenze specifiche dei loro studenti. Nel frattempo, gli studenti hanno bisogno di opportunit\u00e0 per sviluppare pensiero critico, capacit\u00e0 di autoregolazione e abilit\u00e0 metacognitive, intenzionalit\u00e0, autonomia, adattabilit\u00e0 e responsabilit\u00e0, sia ricorrendo a tecnologie che supportano l\u2019IA appropriate, efficaci e sicure sia senza di esse.<\/p>\n&nbsp;\n\n<hr>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1\u00a0<\/sup>Anderson et al., <em>Artificial intelligence and the future of humans<\/em>, Pew Research Center, 2018<\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2\u00a0<\/sup>Holmes et al., <em>Artificial intelligence and Education, A critical view through the lens of human rights, democracy and the rule of law,\u00a0<\/em>Council of Europe, p. 34, 2022<\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup>Bandura, A., <em>Toward a Psychology of Human Agency: Pathways and Reflections,<\/em> Perspectives on Psychological Science, 13(2), 130-136, 2018<\/p>","rendered":"<p class=\"no-indent\">L\u2019intelligenza artificiale (IA) \u00e8 stata spesso accusata di minacciare il libero arbitrio (per esempio, si veda il riassunto delle opinioni di 979 \u2018esperti\u2019 riportato in <a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/internet\/2018\/12\/10\/artificial-intelligence-and-the-future-of-humans\/\">Artificial intelligence and the future of<\/a> <a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/internet\/2018\/12\/10\/artificial-intelligence-and-the-future-of-humans\/\">humans<\/a><a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/internet\/2018\/12\/10\/artificial-intelligence-and-the-future-of-humans\/\"><sup>1<\/sup><\/a>). Ci\u00f2 vale particolarmente per l\u2019IA applicata all\u2019istruzione (AIED), un tema che ho particolarmente approfondito nelle mie ricerche. Per esempio, in <a href=\"https:\/\/rm.coe.int\/artificial-intelligence-and-education-a-critical-view-through-the-lens\/1680a886bd\">una relazione per il Consiglio d\u2019Europa<\/a>, abbiamo scritto che l\u2019approccio adottato da quasi tutti gli strumenti dell\u2019AIED \u00abprivilegia il ricordo rispetto al pensiero e la conoscenza dei fatti rispetto all\u2019impegno critico, compromettendo cos\u00ec il libero arbitrio e la solidit\u00e0 dell\u2019apprendimento dell\u2019allievo\u00bb<sup>2<\/sup>. Tuttavia, anche se \u00e8 facile fare questo tipo di affermazioni, ed io sostengo questa posizione, esse sono raramente sviscerate correttamente. Di conseguenza, l\u2019intenzione di questa breve esposizione \u00e8 approfondire cosa si intenda esattamente per \u2018libero arbitrio\u2019 e considerare l\u2019impatto che su di esso hanno l\u2019IA e l\u2019IA applicata all\u2019istruzione.<\/p>\n<p class=\"indent\">In senso lato, il libero arbitrio \u00e8 la capacit\u00e0 dei singoli di agire in modo indipendente, effettuando delle scelte tra diverse opzioni sulla base delle proprie convinzioni, dei propri valori e dei propri obiettivi. In altre parole, \u00e8 la capacit\u00e0 degli esseri umani di prendere decisioni e dare inizio e portare a compimento azioni che influenzano la loro vita e il mondo attorno a loro. Pu\u00f2 coinvolgere molteplici dimensioni. Esse includono l\u2019intenzionalit\u00e0 (agire coscientemente con una finalit\u00e0 o un obiettivo specifici in mente), l\u2019autonomia (l\u2019indipendenza, l\u2019autodeterminazione e la libert\u00e0 di fare scelte e prendere decisioni che riflettono preferenze, valori e obiettivi individuali), l\u2019adattabilit\u00e0 (la capacit\u00e0 di apprendere, modificare il proprio comportamento e riuscire a reagire a circostanze mutevoli) e la responsabilit\u00e0 (la dimensione etica e morale dell\u2019agire: sostenere la responsabilit\u00e0 delle conseguenze delle proprie decisioni e delle proprie azioni).<\/p>\n<p class=\"indent\">Il libero arbitrio \u00e8 fondamentale per la crescita personale e per una vita riuscita. Conferisce ai singoli il potere di configurare le proprie vite e di influenzare il mondo attorno a s\u00e9. Alimenta un senso di controllo e di autoefficacia ed \u00e8 connesso a livelli pi\u00f9 elevati di benessere psicologico. Quando i singoli avvertono di avere controllo sulle proprie vite e di poter fare delle scelte informate, in altre parole quando sentono di avere un\u2019effettiva capacit\u00e0 di agire, \u00e8 pi\u00f9 probabile che provino soddisfazione e realizzazione. Come spiega uno dei pi\u00f9 autorevoli ricercatori in materia di libero arbitrio: \u00abFinch\u00e9 le persone non crederanno di poter produrre gli effetti desiderati con le proprie azioni saranno poco incentivate ad agire o a perseverare di fronte alle difficolt\u00e0.\u00bb <sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"indent\">In contesti didattici, l\u2019espressione libero arbitrio si riferisce alla capacit\u00e0 di studenti e insegnanti di fare le proprie scelte, agire in autonomia e assumere il controllo dell\u2019insegnamento e dell\u2019apprendimento all\u2019interno delle aule. Si enfatizza il ruolo svolto dagli individui nel plasmare i percorsi didattici, prendendo decisioni riguardo a cosa, come e perch\u00e9 qualcosa viene appreso. Il libero arbitrio rapportato ai percorsi didattici implica molteplici considerazioni. Per esempio le azioni degli studenti possono essere valorizzate quando essi non sono trattati come destinatari passivi di conoscenze, ma come partecipanti attivi al processo di apprendimento e hanno l\u2019autonomia di esplorare temi che li interessino, porre quesiti, individuare e stabilire i propri obiettivi didattici e assumersi la responsabilit\u00e0 del proprio apprendimento. Valorizzare le azioni degli studenti implica anche la promozione di capacit\u00e0 di risoluzione dei problemi e di pensiero critico (in relazione a problemi afferenti al mondo reale) oltre a capacit\u00e0 di autodisciplina (come la gestione del tempo, la determinazione di priorit\u00e0 e i progressi nell\u2019autoverifica), tutto ci\u00f2 \u00e8 prezioso per lo sviluppo di soggetti indipendenti e autonomi e per il loro successo in ambito scolastico e nella vita. Infine, anche se gli insegnanti svolgono un ruolo centrale nel supportare e nel valorizzare l\u2019agire degli studenti, il concetto di libero arbitrio in contesti didattici comprende anche le azioni degli insegnanti stessi, riconoscendone l\u2019esperienza pedagogica e nella materia di pertinenza e la professionalit\u00e0, che consentono loro di fare delle scelte circa il modo di comportarsi al meglio nella pratica dell\u2019insegnamento e nell\u2019assistenza ai propri studenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">La domanda successiva, dunque, \u00e8 quale sia l\u2019impatto dell\u2019IA sul libero arbitrio? Inevitabilmente, qualsiasi impatto potenziale ha effetti positivi e negativi. Per esempio delle tecnologie che supportano l\u2019IA possono svolgere attivit\u00e0 ripetitive, magari rendendo le persone libere di concentrarsi sugli aspetti pi\u00f9 creativi del proprio lavoro, consentendo loro di decidere a cosa destinare il proprio tempo e il proprio impegno, valorizzando cos\u00ec il loro libero arbitrio. D\u2019altra parte, l\u2019uso di tecnologie che supportano l\u2019IA per svolgere normali attivit\u00e0 potrebbe condurre alla perdita di capacit\u00e0 o competenze umane. Nel corso del tempo, dal momento che esse si basano sempre di pi\u00f9 sull\u2019IA, ci\u00f2 potrebbe invece ridurre le scelte disponibili per gli individui e quindi indebolirne il libero arbitrio. Parimenti, si sostiene spesso che le tecnologie che supportano l\u2019IA possono personalizzare le interazioni degli utenti con svariati servizi (come piattaforme per la visione di video e lo shopping online), fornendo suggerimenti personalizzati in base alle loro preferenze, cosa che rafforza la loro libert\u00e0 di azione. Tuttavia, considerata la questione con uno sguardo ancora pi\u00f9 critico, la personalizzazione fornita da tali servizi di solito \u00e8 pi\u00f9 adeguata alle esigenze del fornitore dei servizi e dei loro sponsor che non a quelle dell\u2019utente, ci\u00f2 significa che il senso di autodeterminazione del singolo maschera la realt\u00e0, che \u00e8 una riduzione della libert\u00e0 di azione dell\u2019individuo in quanto l\u2019utente \u00e8 spinto in particolari direzioni. In terzo luogo le analisi dei dati che supportano l\u2019IA possono fornire accesso a preziose informazioni che potrebbero non essere prontamente disponibili altrimenti, valorizzando cos\u00ec l\u2019assunzione di decisioni da parte degli esseri umani e il libero arbitrio. Tuttavia \u00e8 risaputo che i sistemi di IA ereditano e perpetuano i pregiudizi presenti nei loro dati di addestramento, conducendo a risultati parziali e discriminatori, che inevitabilmente pregiudicano l\u2019agire umano limitandone le opportunit\u00e0. Le tecnologie che supportano l\u2019IA, o almeno il modo in cui sono utilizzate nella pratica, possono avere altre conseguenze negative per il libero arbitrio. Per esempio, l\u2019uso diffuso dell\u2019IA a fini di monitoraggio (o sorveglianza) e il controllo dei processi decisionali da parte dell\u2019IA sollevano preoccupazioni importanti in materia di privacy, limitano le scelte di azione e possono condurre a un senso di impotenza o di dipendenza dalla tecnologia, tutte cose che possono minare il libero arbitrio del singolo.<\/p>\n<p class=\"indent\">La domanda successiva in questo caso, dunque, \u00e8 quale sia l\u2019impatto dell\u2019AIED sulle azioni di studenti e docenti?<\/p>\n<p class=\"indent\">Le possibilit\u00e0 sono molteplici. In primo luogo, se gli studenti fanno frequentemente uso di tecnologie che supportano l\u2019IA, potrebbero contare troppo e con troppa arrendevolezza sui contenuti raccomandati, sul feedback istantaneo o sulle \u2018soluzioni\u2019 che vengono fornite. Di conseguenza potrebbero perdere delle opportunit\u00e0 di sviluppare spirito critico, capacit\u00e0 di risoluzione autonoma dei problemi, di autoriflessione, di autoregolamentazione e abilit\u00e0 metacognitive, elementi che tutti potrebbero limitare la libert\u00e0 di azione degli studenti e quella di trarre appieno beneficio dal proprio apprendimento.<\/p>\n<p class=\"indent\">Secondariamente, la maggior parte dei sistemi AIED fornisce dei percorsi di apprendimento altamente prescrittivi, lasciando poco spazio agli studenti per approfondire i propri interessi, che possono limitare la libert\u00e0 d\u2019azione degli studenti stabilendo cosa, quando e come debbano imparare e possono anche ridurre la loro apertura a prospettive diverse e a nuovi ambiti di indagine. In terzo luogo, i sistemi AIED di norma ricostruiscono i comportamenti degli studenti, inducendo una sensazione di sentirsi sorvegliati e di autonomia vincolata, oltre a rendere possibile l\u2019eventualit\u00e0 di ledere la privacy degli studenti, rendendoli cauti nell\u2019esprimersi liberamente. Quarto, delle raccomandazioni influenzate dall\u2019IA potrebbero inavvertitamente tarpare le aspirazioni degli studenti, limitandone la libert\u00e0 d\u2019azione nel raggiungere obiettivi di autodeterminazione. Quinto, le tecnologie che supportano l\u2019IA utilizzate per le valutazioni sono caratterizzate da un\u2019enfasi eccessiva su prove standardizzate (e quindi, inevitabilmente, sulla preparazione degli studenti al superamento di questo genere di prove). Inoltre, nessun sistema che supporta l\u2019IA \u00e8 in grado di comprendere o cogliere le sfumature presenti nel lavoro di uno studente, limitandone cos\u00ec la capacit\u00e0 di azione nel processo di valutazione, con la possibile conseguenza di scoraggiare il pensiero creativo o non convenzionale.<\/p>\n<p class=\"indent\">Infine, per quanto concerne gli insegnanti, il ricorso in aula a tecnologie che supportano l\u2019IA inevitabilmente influenza scelte di programmi di studi, contenuti didattici e approcci pedagogici, sminuendo in tal modo il ruolo degli insegnanti e portandoli a ritenere il proprio giudizio professionale sottovalutato o superato dalla tecnologia.<\/p>\n<p class=\"indent\">Ad ogni modo, gli strumenti dell\u2019IA applicata all\u2019istruzione potrebbero dequalificare gli insegnanti, riducendoli al ruolo di facilitatori dell\u2019uso delle tecnologie e controllori dei comportamenti, un fraintendimento radicale di ci\u00f2 che fanno i buoni insegnanti. Ci\u00f2 potrebbe anche limitarne la libert\u00e0 d\u2019azione nel costruire delle relazioni costruttive con i propri studenti, fondamentali per impartire loro un\u2019istruzione efficace. Infine, fare affidamento su parametri generati dall\u2019IA (talvolta per via di direttive verticistiche) pu\u00f2 creare pressione sugli insegnanti affinch\u00e9 si conformino a processi decisionali orientati ai dati, che potrebbero condurre a porre un\u2019enfasi minore su uno sviluppo olistico degli studenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019ultima domanda in questa sede \u00e8 cosa bisogna fare per garantire libert\u00e0 di azione a studenti e insegnanti dal momento che delle potenti tecnologie che supportano l\u2019IA divengono sempre pi\u00f9 utilizzabili in classe. In breve, si devono offrire agli insegnanti delle opportunit\u00e0 che ne rispettino il libero arbitrio, consentendo loro di assumere decisioni allineate alle loro esperienze professionali e alle esigenze specifiche dei loro studenti. Nel frattempo, gli studenti hanno bisogno di opportunit\u00e0 per sviluppare pensiero critico, capacit\u00e0 di autoregolazione e abilit\u00e0 metacognitive, intenzionalit\u00e0, autonomia, adattabilit\u00e0 e responsabilit\u00e0, sia ricorrendo a tecnologie che supportano l\u2019IA appropriate, efficaci e sicure sia senza di esse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1\u00a0<\/sup>Anderson et al., <em>Artificial intelligence and the future of humans<\/em>, Pew Research Center, 2018<\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2\u00a0<\/sup>Holmes et al., <em>Artificial intelligence and Education, A critical view through the lens of human rights, democracy and the rule of law,\u00a0<\/em>Council of Europe, p. 34, 2022<\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup>Bandura, A., <em>Toward a Psychology of Human Agency: Pathways and Reflections,<\/em> Perspectives on Psychological Science, 13(2), 130-136, 2018<\/p>\n","protected":false},"author":1,"menu_order":5,"template":"","meta":{"pb_show_title":"","pb_short_title":"","pb_subtitle":"","pb_authors":["wayne-holmes"],"pb_section_license":""},"chapter-type":[],"contributor":[68],"license":[],"part":145,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/160"}],"collection":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters"}],"about":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/chapter"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":161,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/160\/revisions\/161"}],"part":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/parts\/145"}],"metadata":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/160\/metadata\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"chapter-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapter-type?post=160"},{"taxonomy":"contributor","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/contributor?post=160"},{"taxonomy":"license","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/license?post=160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}