{"id":181,"date":"2023-11-30T17:19:45","date_gmt":"2023-11-30T17:19:45","guid":{"rendered":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/of-assignments-and-assessments-2\/"},"modified":"2024-01-31T11:39:33","modified_gmt":"2024-01-31T11:39:33","slug":"of-assignments-and-assessments-2","status":"publish","type":"chapter","link":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/of-assignments-and-assessments-2\/","title":{"raw":"Chat-GPT e il suo potenziale impatto sui compiti a casa","rendered":"Chat-GPT e il suo potenziale impatto sui compiti a casa"},"content":{"raw":"<h3>Gli albori dell\u2019IA<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Sin dal lancio di Chat-GPT<sup>1<\/sup> alla fine di novembre del 2022 si \u00e8 speculato tremendamente e ci sono state molte discussioni relativamente all\u2019impatto che la tecnologia dell\u2019IA, in particolar modo dei programmi di IA generativa, come Chat-GPT<sup>2<\/sup>, pu\u00f2 avere sull\u2019istruzione. Questo \u00e8 il pi\u00f9 recente di una serie di programmi che molti ritengono abbiano il potenziale di rivoluzionare molte delle attivit\u00e0 tradizionali nelle nostre scuole, in particolar modo il nostro approccio all\u2019assegnazione di compiti a casa, che di norma sono completati al di fuori delle aule, a casa. Si teme che i programmi di IA, come Chat-GPT, consentiranno agli studenti di \u2018imbrogliare\u2019 generando per essi temi, traducendo testi da una lingua all\u2019altra o completando compiti di matematica senza alcun apporto da parte dello studente. Siamo veramente di fronte a un fenomeno nuovo? Alcuni Paesi e poli scolastici inizialmente hanno addirittura vietato l\u2019uso di Chat-GPT, fortunatamente per\u00f2 ora stanno rivedendo le proprie posizioni e prendendo in considerazione il modo in cui gli insegnanti possono fare ricorso a ChatGPT e ad altri programmi di IA generativa (come Bard, Midjourney, Bing Chat ecc.)<sup>3<\/sup>.<\/p>\n&nbsp;\n\n[caption id=\"attachment_180\" align=\"aligncenter\" width=\"1024\"]<img class=\"wp-image-180 size-large\" src=\"http:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"759\"> Un particolare di \u201cGirl Power Up and Write Your Future \u2013 An ambitious young student uses girl power to unlock her potential and write her future as she works on her laptop\u201d di CyberMacs pubblicato con licenza CC BY-NC-SA 2.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-sa\/2.0\/?ref=openverse\">https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-sa\/2.0\/?ref=openverse<\/a>.[\/caption]\n<h3>Riflettiamo<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Questa non \u00e8 la prima e non sar\u00e0 l\u2019ultima volta che le nuove tecnologie ci costringono a considerare le implicazioni che potrebbero avere sull\u2019insegnamento, sull\u2019apprendimento e sulle attivit\u00e0 di valutazione. Nei primi anni 2000 ci sono state discussioni sul modo in cui le persone facessero uso di Internet per effettuare delle ricerche che generalmente ottenevano delle risposte con pochi clic.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per esempio, nel momento in cui Internet divenne parte integrante nella vita di ogni giorno, nel settore dell\u2019istruzione sorse un quesito fondamentale: \u00abCome si pu\u00f2 valutare l\u2019apprendimento quando le risposte sono alla portata di tutti?\u00bb<sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"indent\">Non dimentichiamo che Internet ha influenzato il tipo di compiti che abbiamo assegnato ai nostri studenti per decenni, dal momento che gli studenti sono stati in grado di effettuare ricerche su Internet su determinati argomenti e poi copiare e incollare le proprie risposte nelle proprie relazioni o presentazioni. Prima di tutto ci\u00f2 ci sono state discussioni sugli effetti prodotti dai programmi di videoscrittura sul processo di scrittura nelle scuole e sull\u2019uso dei calcolatori nell\u2019insegnamento e nell\u2019apprendimento della matematica. Nessuno oggi prenderebbe nemmeno in considerazione l\u2019idea di scrivere senza un programma di videoscrittura o di rinunciare all\u2019uso di un calcolatore in un compito di matematica. In entrambi i casi abbiamo spostato la nostra attenzione su un apprendimento pi\u00f9 profondo, nel caso dei programmi di videoscrittura per concentrarci sulla redazione, in quello della matematica sullo sviluppo della comprensione, spostandoci oltre i meri calcoli. In questi casi insegnanti esperti e competenti hanno assunto la decisione di integrare le tecnologie nelle attivit\u00e0 in classe.<\/p>\n\n<h3>Il timore di Chat-GPT<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Molti vedono i programmi di IA generativa, come ChatGPT, come rivoluzionari e, come sopra ricordato, alcuni sistemi scolastici<sup>5<\/sup> e istituti superiori si sono spinti fino a vietarli, affermando che: \u00ab<em>anche se lo strumento pu\u00f2 essere in grado di fornire delle risposte in modo semplice e veloce ai quesiti, esso non crea competenze di pensiero critico e risoluzione di problemi, che sono fondamentali per il successo a scuola e nella vita<\/em>\u00bb<sup>6<\/sup>. Altri hanno assunto una posizione diversa e hanno suggerito di adottare questi strumenti e inserirli in modo creativo nelle classi, offrendo cos\u00ec agli studenti delle opportunit\u00e0 per sviluppare queste capacit\u00e0 di pensiero critico. Persone come Lalitha Vasudevan, vicepreside responsabile per l\u2019innovazione digitale presso il Teachers College della Columbia University, ritengono che per le scuole quelle relative a questi nuovi strumenti digitali siano decisioni difficili da prendere, che: \u00abdovrebbero essere assunte nell\u2019ottica di migliorare l\u2019apprendimento degli studenti\u00bb<sup>7<\/sup>. Molti attori nel campo dell\u2019istruzione fanno propria questa opinione ritenendo che bisogni istruire sia gli insegnanti sia gli studenti a un uso opportuno di questi strumenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">I programmi di IA generativa possono \u201csputare\u201d molto velocemente delle risposte a fronte dei nostri prompt, ma queste risposte non sono ottimizzate per l\u2019apprendimento degli studenti<sup>8<\/sup>. Hanno la capacit\u00e0 di produrre le proprie risposte ben confezionate, ma spesso esse sono scorrette o contengono elementi che sono scorretti. Pertanto dobbiamo educare insegnanti e studenti a mettere in discussione ci\u00f2 che questi strumenti producono e in questo modo possiamo utilizzarli per sviluppare quell\u2019alfabetizzazione critica che vogliamo che tutti i nostri studenti posseggano. Cos\u00ec, essi possono avere un impatto positivo sul modo in cui pensiamo e impartiamo dei compiti ai nostri studenti.<\/p>\n\n<h3>La finalit\u00e0 dei compiti<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Cominciamo col chiederci quale sia la finalit\u00e0 dell\u2019assegnazione di compiti? C\u2019\u00e8 una lunga tradizione secondo la quale a scuola si assegnano compiti a casa agli studenti e gli insegnanti di norma lo giustificano con le seguenti motivazioni<sup>9<\/sup>:<\/p>\n\n<ul>\n \t<li>fare i compiti insegna agli studenti ad essere responsabili;<\/li>\n \t<li>fare i compiti offre agli studenti l\u2019opportunit\u00e0 di mettere in pratica e affinare le proprie capacit\u00e0;<\/li>\n \t<li>l\u2019assegnazione di compiti a casa spesso \u00e8 chiesta dai genitori;<\/li>\n \t<li>il volume dei compiti assegnati spesso \u00e8 equiparato al rigore e alla qualit\u00e0 dell\u2019insegnante;<\/li>\n \t<li>i compiti a casa sono un rito di passaggio.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Eppure le ricerche<sup>9<\/sup> sull\u2019incidenza dei compiti a casa sull\u2019apprendimento degli studenti e sulla loro vita domestica non hanno prodotto risultati molto positivi e alcuni studi hanno persino rilevato ripercussioni negative. Quindi, il quesito principale che gli insegnanti dovranno sempre considerare \u00e8: \u00ab<em>Quale apprendimento risulter\u00e0 dall\u2019assegnazione di compiti?<\/em>\u00bb. Nel porsi questa domanda gli insegnanti dovrebbero anche considerare i nuovi sviluppi della tecnologia e come questi strumenti potrebbero incidere sull\u2019integrit\u00e0 del compito assegnato. Dovremmo valutare quanto segue:<\/p>\nforse i compiti che gli insegnanti prepareranno saranno diversi. Ma le scuole non possono ignorare i progressi rapidi compiuti dai motori di ricerca, dai programmi di videoscrittura e dai calcolatori. \u00c8 molto meglio accogliere i cambiamenti e adeguarsi, piuttosto che cercare di resistervi (senza riuscire ad arrestarli)<sup>10<\/sup>.\n<p class=\"indent\">Alcuni hanno persino suggerito che strumenti, come per esempio ChatGPT, possono fornire una maggiore parit\u00e0 di condizioni a studenti che non ricevono molto aiuto a casa o che stanno imparando una lingua diversa. Altri hanno suggerito che l\u2019IA possa effettivamente elevare gli standard e spingere oltre la padronanza consentendo agli studenti di impegnarsi in un apprendimento pi\u00f9 profondo<sup>8<\/sup>. Pertanto l\u2019IA generativa ha il potenziale di consentirci di creare nuove forme di valutazione che sfidano i nostri discenti a diventare pi\u00f9 critici.<\/p>\n\n<div class=\"textbox\">\n\nConsiderate come potreste usare ChatGPT (o un altro strumento di IA generativa) in un modo creativo con i vostri studenti cos\u00ec che i loro compiti o le loro valutazioni in classe abbiano pi\u00f9 valore.\n\n<\/div>\n<p class=\"no-indent\">Sta prendendo piede la convinzione che i programmi di IA generativa, come ChatGPT, possono consentire agli insegnanti di risparmiare il tempo speso nella pianificazione e nella progettazione delle attivit\u00e0 di apprendimento aiutando nel contempo gli studenti a superare la sfida della \u2018pagina bianca\u2019. I programmi di IA generativa sono ottimi nello \u201csputar fuori\u201d dei testi, in questo modo insegnanti e studenti possono utilizzarli per generare molti tipi di contenuti compresi:<\/p>\n\n<ul>\n \t<li>idee per piani didattici per i docenti,<\/li>\n \t<li>temi,<\/li>\n \t<li>post per blog,<\/li>\n \t<li>poesie o testi per canzoni,<\/li>\n \t<li>presentazioni,<\/li>\n \t<li>codici informatici,<\/li>\n \t<li>soluzioni di problemi matematici.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Ricordate tuttavia che, anche se sono in grado di \u201cconfezionare\u201d quanto elencato in modo che abbia un aspetto molto elegante e attraente, i contenuti possono non essere sempre precisi o appropriati. Pertanto dobbiamo esaminare attentamente e criticamente i risultati proposti e poi decidere quali elementi trattenere e quali altri eliminare. Infine questi strumenti sono destinati a rimanere e dobbiamo \u2018insegnarli\u2019 a insegnanti e studenti, in modo che possano decidere come farne uso al meglio nei propri contesti. L\u2019elenco dei programmi e delle loro funzioni \u00e8 ancora in evoluzione e non abbiamo ancora certezze sul potenziale che essi hanno di modificare il nostro modo di insegnare, di imparare e di valutare. Sono gli insegnanti che in definitiva decidono se essi siano utili per loro e per i propri allievi. \u00c8 arrivato il momento di iniziare a usare questi strumenti in modo da poter decidere se possono aiutarvi a risparmiare tempo e se possono aiutare i vostri studenti a sviluppare le competenze fondamentali necessarie per vivere e lavorare nel ventunesimo secolo.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per iniziare a pensare ad altre possibilit\u00e0 potreste voler consultare <a href=\"https:\/\/nexus-education.com\/blog\/unleashing-the-power-of-chat-gpt-in-education\/\">questo blog <\/a>, leggere alcune delle idee condivise e considerare se possano essere applicabili al vostro contesto.<\/p>\n&nbsp;\n\n<hr>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/tinyurl.com\/3sr2hy6y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/tinyurl.com\/3sr2hy6y<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.edweek.org\/technology\/with-chatgpt-teachers-can-plan-lessons-write-emails-and-more-whats-the-catch\/2023\/01\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.edweek.org\/technology\/with-chatgpt-teachers-can-plan-lessons-write-emails-and-more-whats-the-catch\/2023\/01<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2023\/06\/26\/technology\/newark-schools-khan-tutoring-ai.html?action=click&amp;module=RelatedLinks&amp;pgtype=Article\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.nytimes.com\/2023\/06\/26\/technology\/newark-schools-khan-tutoring-ai.html?action=click&amp;module=RelatedLinks&amp;pgtype=Article<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>4 <\/sup><a href=\"https:\/\/michiganvirtual.org\/blog\/how-will-artificial-intelligence-change-education\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/michiganvirtual.org\/blog\/how-will-artificial-intelligence-change-education\/<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>5<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/ny.chalkbeat.org\/2023\/1\/3\/23537987\/nyc-schools-ban-chatgpt-writing-artificial-intelligence\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ny.chalkbeat.org\/2023\/1\/3\/23537987\/nyc-schools-ban-chatgpt-writing-artificial-intelligence<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>6\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/education\/2023\/01\/05\/nyc-schools-ban-chatgpt\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.washingtonpost.com\/education\/2023\/01\/05\/nyc-schools-ban-chatgpt\/<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>7\u00a0<\/sup>ibid<\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>8<\/sup><a href=\"https:\/\/hai.stanford.edu\/news\/ai-will-transform-teaching-and-learning-lets-get-it-right\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/hai.stanford.edu\/news\/ai-will-transform-teaching-and-learning-lets-get-it-right<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>9\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.ascd.org\/blogs\/whats-the-purpose-of-homework\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ascd.org\/blogs\/whats-the-purpose-of-homework<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>10 <\/sup><a href=\"https:\/\/theconversation.com\/chatgpt-isnt-the-death-of-homework-just-an-opportunity-for-schools-to-do-things-differently-205053\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/theconversation.com\/chatgpt-isnt-the-death-of-homework-just-an-opportunity-for-schools-to-do-things-differently-205053<\/a><\/p>","rendered":"<h3>Gli albori dell\u2019IA<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Sin dal lancio di Chat-GPT<sup>1<\/sup> alla fine di novembre del 2022 si \u00e8 speculato tremendamente e ci sono state molte discussioni relativamente all\u2019impatto che la tecnologia dell\u2019IA, in particolar modo dei programmi di IA generativa, come Chat-GPT<sup>2<\/sup>, pu\u00f2 avere sull\u2019istruzione. Questo \u00e8 il pi\u00f9 recente di una serie di programmi che molti ritengono abbiano il potenziale di rivoluzionare molte delle attivit\u00e0 tradizionali nelle nostre scuole, in particolar modo il nostro approccio all\u2019assegnazione di compiti a casa, che di norma sono completati al di fuori delle aule, a casa. Si teme che i programmi di IA, come Chat-GPT, consentiranno agli studenti di \u2018imbrogliare\u2019 generando per essi temi, traducendo testi da una lingua all\u2019altra o completando compiti di matematica senza alcun apporto da parte dello studente. Siamo veramente di fronte a un fenomeno nuovo? Alcuni Paesi e poli scolastici inizialmente hanno addirittura vietato l\u2019uso di Chat-GPT, fortunatamente per\u00f2 ora stanno rivedendo le proprie posizioni e prendendo in considerazione il modo in cui gli insegnanti possono fare ricorso a ChatGPT e ad altri programmi di IA generativa (come Bard, Midjourney, Bing Chat ecc.)<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_180\" aria-describedby=\"caption-attachment-180\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-180 size-large\" src=\"http:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"759\" srcset=\"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1.png 1382w, https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1-300x222.png 300w, https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1-1024x759.png 1024w, https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1-768x569.png 768w, https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1-65x48.png 65w, https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1-225x167.png 225w, https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/11\/ch6-page-4-homework-e1700658500352-1-350x259.png 350w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-180\" class=\"wp-caption-text\">Un particolare di \u201cGirl Power Up and Write Your Future \u2013 An ambitious young student uses girl power to unlock her potential and write her future as she works on her laptop\u201d di CyberMacs pubblicato con licenza CC BY-NC-SA 2.0. Per visualizzare una copia di questa licenza, visitare<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-sa\/2.0\/?ref=openverse\">https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-sa\/2.0\/?ref=openverse<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Riflettiamo<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Questa non \u00e8 la prima e non sar\u00e0 l\u2019ultima volta che le nuove tecnologie ci costringono a considerare le implicazioni che potrebbero avere sull\u2019insegnamento, sull\u2019apprendimento e sulle attivit\u00e0 di valutazione. Nei primi anni 2000 ci sono state discussioni sul modo in cui le persone facessero uso di Internet per effettuare delle ricerche che generalmente ottenevano delle risposte con pochi clic.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per esempio, nel momento in cui Internet divenne parte integrante nella vita di ogni giorno, nel settore dell\u2019istruzione sorse un quesito fondamentale: \u00abCome si pu\u00f2 valutare l\u2019apprendimento quando le risposte sono alla portata di tutti?\u00bb<sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"indent\">Non dimentichiamo che Internet ha influenzato il tipo di compiti che abbiamo assegnato ai nostri studenti per decenni, dal momento che gli studenti sono stati in grado di effettuare ricerche su Internet su determinati argomenti e poi copiare e incollare le proprie risposte nelle proprie relazioni o presentazioni. Prima di tutto ci\u00f2 ci sono state discussioni sugli effetti prodotti dai programmi di videoscrittura sul processo di scrittura nelle scuole e sull\u2019uso dei calcolatori nell\u2019insegnamento e nell\u2019apprendimento della matematica. Nessuno oggi prenderebbe nemmeno in considerazione l\u2019idea di scrivere senza un programma di videoscrittura o di rinunciare all\u2019uso di un calcolatore in un compito di matematica. In entrambi i casi abbiamo spostato la nostra attenzione su un apprendimento pi\u00f9 profondo, nel caso dei programmi di videoscrittura per concentrarci sulla redazione, in quello della matematica sullo sviluppo della comprensione, spostandoci oltre i meri calcoli. In questi casi insegnanti esperti e competenti hanno assunto la decisione di integrare le tecnologie nelle attivit\u00e0 in classe.<\/p>\n<h3>Il timore di Chat-GPT<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Molti vedono i programmi di IA generativa, come ChatGPT, come rivoluzionari e, come sopra ricordato, alcuni sistemi scolastici<sup>5<\/sup> e istituti superiori si sono spinti fino a vietarli, affermando che: \u00ab<em>anche se lo strumento pu\u00f2 essere in grado di fornire delle risposte in modo semplice e veloce ai quesiti, esso non crea competenze di pensiero critico e risoluzione di problemi, che sono fondamentali per il successo a scuola e nella vita<\/em>\u00bb<sup>6<\/sup>. Altri hanno assunto una posizione diversa e hanno suggerito di adottare questi strumenti e inserirli in modo creativo nelle classi, offrendo cos\u00ec agli studenti delle opportunit\u00e0 per sviluppare queste capacit\u00e0 di pensiero critico. Persone come Lalitha Vasudevan, vicepreside responsabile per l\u2019innovazione digitale presso il Teachers College della Columbia University, ritengono che per le scuole quelle relative a questi nuovi strumenti digitali siano decisioni difficili da prendere, che: \u00abdovrebbero essere assunte nell\u2019ottica di migliorare l\u2019apprendimento degli studenti\u00bb<sup>7<\/sup>. Molti attori nel campo dell\u2019istruzione fanno propria questa opinione ritenendo che bisogni istruire sia gli insegnanti sia gli studenti a un uso opportuno di questi strumenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">I programmi di IA generativa possono \u201csputare\u201d molto velocemente delle risposte a fronte dei nostri prompt, ma queste risposte non sono ottimizzate per l\u2019apprendimento degli studenti<sup>8<\/sup>. Hanno la capacit\u00e0 di produrre le proprie risposte ben confezionate, ma spesso esse sono scorrette o contengono elementi che sono scorretti. Pertanto dobbiamo educare insegnanti e studenti a mettere in discussione ci\u00f2 che questi strumenti producono e in questo modo possiamo utilizzarli per sviluppare quell\u2019alfabetizzazione critica che vogliamo che tutti i nostri studenti posseggano. Cos\u00ec, essi possono avere un impatto positivo sul modo in cui pensiamo e impartiamo dei compiti ai nostri studenti.<\/p>\n<h3>La finalit\u00e0 dei compiti<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Cominciamo col chiederci quale sia la finalit\u00e0 dell\u2019assegnazione di compiti? C\u2019\u00e8 una lunga tradizione secondo la quale a scuola si assegnano compiti a casa agli studenti e gli insegnanti di norma lo giustificano con le seguenti motivazioni<sup>9<\/sup>:<\/p>\n<ul>\n<li>fare i compiti insegna agli studenti ad essere responsabili;<\/li>\n<li>fare i compiti offre agli studenti l\u2019opportunit\u00e0 di mettere in pratica e affinare le proprie capacit\u00e0;<\/li>\n<li>l\u2019assegnazione di compiti a casa spesso \u00e8 chiesta dai genitori;<\/li>\n<li>il volume dei compiti assegnati spesso \u00e8 equiparato al rigore e alla qualit\u00e0 dell\u2019insegnante;<\/li>\n<li>i compiti a casa sono un rito di passaggio.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Eppure le ricerche<sup>9<\/sup> sull\u2019incidenza dei compiti a casa sull\u2019apprendimento degli studenti e sulla loro vita domestica non hanno prodotto risultati molto positivi e alcuni studi hanno persino rilevato ripercussioni negative. Quindi, il quesito principale che gli insegnanti dovranno sempre considerare \u00e8: \u00ab<em>Quale apprendimento risulter\u00e0 dall\u2019assegnazione di compiti?<\/em>\u00bb. Nel porsi questa domanda gli insegnanti dovrebbero anche considerare i nuovi sviluppi della tecnologia e come questi strumenti potrebbero incidere sull\u2019integrit\u00e0 del compito assegnato. Dovremmo valutare quanto segue:<\/p>\n<p>forse i compiti che gli insegnanti prepareranno saranno diversi. Ma le scuole non possono ignorare i progressi rapidi compiuti dai motori di ricerca, dai programmi di videoscrittura e dai calcolatori. \u00c8 molto meglio accogliere i cambiamenti e adeguarsi, piuttosto che cercare di resistervi (senza riuscire ad arrestarli)<sup>10<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"indent\">Alcuni hanno persino suggerito che strumenti, come per esempio ChatGPT, possono fornire una maggiore parit\u00e0 di condizioni a studenti che non ricevono molto aiuto a casa o che stanno imparando una lingua diversa. Altri hanno suggerito che l\u2019IA possa effettivamente elevare gli standard e spingere oltre la padronanza consentendo agli studenti di impegnarsi in un apprendimento pi\u00f9 profondo<sup>8<\/sup>. Pertanto l\u2019IA generativa ha il potenziale di consentirci di creare nuove forme di valutazione che sfidano i nostri discenti a diventare pi\u00f9 critici.<\/p>\n<div class=\"textbox\">\n<p>Considerate come potreste usare ChatGPT (o un altro strumento di IA generativa) in un modo creativo con i vostri studenti cos\u00ec che i loro compiti o le loro valutazioni in classe abbiano pi\u00f9 valore.<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"no-indent\">Sta prendendo piede la convinzione che i programmi di IA generativa, come ChatGPT, possono consentire agli insegnanti di risparmiare il tempo speso nella pianificazione e nella progettazione delle attivit\u00e0 di apprendimento aiutando nel contempo gli studenti a superare la sfida della \u2018pagina bianca\u2019. I programmi di IA generativa sono ottimi nello \u201csputar fuori\u201d dei testi, in questo modo insegnanti e studenti possono utilizzarli per generare molti tipi di contenuti compresi:<\/p>\n<ul>\n<li>idee per piani didattici per i docenti,<\/li>\n<li>temi,<\/li>\n<li>post per blog,<\/li>\n<li>poesie o testi per canzoni,<\/li>\n<li>presentazioni,<\/li>\n<li>codici informatici,<\/li>\n<li>soluzioni di problemi matematici.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Ricordate tuttavia che, anche se sono in grado di \u201cconfezionare\u201d quanto elencato in modo che abbia un aspetto molto elegante e attraente, i contenuti possono non essere sempre precisi o appropriati. Pertanto dobbiamo esaminare attentamente e criticamente i risultati proposti e poi decidere quali elementi trattenere e quali altri eliminare. Infine questi strumenti sono destinati a rimanere e dobbiamo \u2018insegnarli\u2019 a insegnanti e studenti, in modo che possano decidere come farne uso al meglio nei propri contesti. L\u2019elenco dei programmi e delle loro funzioni \u00e8 ancora in evoluzione e non abbiamo ancora certezze sul potenziale che essi hanno di modificare il nostro modo di insegnare, di imparare e di valutare. Sono gli insegnanti che in definitiva decidono se essi siano utili per loro e per i propri allievi. \u00c8 arrivato il momento di iniziare a usare questi strumenti in modo da poter decidere se possono aiutarvi a risparmiare tempo e se possono aiutare i vostri studenti a sviluppare le competenze fondamentali necessarie per vivere e lavorare nel ventunesimo secolo.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per iniziare a pensare ad altre possibilit\u00e0 potreste voler consultare <a href=\"https:\/\/nexus-education.com\/blog\/unleashing-the-power-of-chat-gpt-in-education\/\">questo blog <\/a>, leggere alcune delle idee condivise e considerare se possano essere applicabili al vostro contesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/tinyurl.com\/3sr2hy6y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/tinyurl.com\/3sr2hy6y<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.edweek.org\/technology\/with-chatgpt-teachers-can-plan-lessons-write-emails-and-more-whats-the-catch\/2023\/01\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.edweek.org\/technology\/with-chatgpt-teachers-can-plan-lessons-write-emails-and-more-whats-the-catch\/2023\/01<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2023\/06\/26\/technology\/newark-schools-khan-tutoring-ai.html?action=click&amp;module=RelatedLinks&amp;pgtype=Article\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.nytimes.com\/2023\/06\/26\/technology\/newark-schools-khan-tutoring-ai.html?action=click&amp;module=RelatedLinks&amp;pgtype=Article<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>4 <\/sup><a href=\"https:\/\/michiganvirtual.org\/blog\/how-will-artificial-intelligence-change-education\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/michiganvirtual.org\/blog\/how-will-artificial-intelligence-change-education\/<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>5<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/ny.chalkbeat.org\/2023\/1\/3\/23537987\/nyc-schools-ban-chatgpt-writing-artificial-intelligence\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ny.chalkbeat.org\/2023\/1\/3\/23537987\/nyc-schools-ban-chatgpt-writing-artificial-intelligence<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>6\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/education\/2023\/01\/05\/nyc-schools-ban-chatgpt\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.washingtonpost.com\/education\/2023\/01\/05\/nyc-schools-ban-chatgpt\/<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>7\u00a0<\/sup>ibid<\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>8<\/sup><a href=\"https:\/\/hai.stanford.edu\/news\/ai-will-transform-teaching-and-learning-lets-get-it-right\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/hai.stanford.edu\/news\/ai-will-transform-teaching-and-learning-lets-get-it-right<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>9\u00a0<\/sup><a href=\"https:\/\/www.ascd.org\/blogs\/whats-the-purpose-of-homework\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ascd.org\/blogs\/whats-the-purpose-of-homework<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>10 <\/sup><a href=\"https:\/\/theconversation.com\/chatgpt-isnt-the-death-of-homework-just-an-opportunity-for-schools-to-do-things-differently-205053\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/theconversation.com\/chatgpt-isnt-the-death-of-homework-just-an-opportunity-for-schools-to-do-things-differently-205053<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"menu_order":4,"template":"","meta":{"pb_show_title":"","pb_short_title":"","pb_subtitle":"","pb_authors":["michael-hallissy","john-hurley"],"pb_section_license":""},"chapter-type":[],"contributor":[69,70],"license":[],"part":164,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/181"}],"collection":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters"}],"about":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/chapter"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":182,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/181\/revisions\/182"}],"part":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/parts\/164"}],"metadata":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/181\/metadata\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"chapter-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapter-type?post=181"},{"taxonomy":"contributor","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/contributor?post=181"},{"taxonomy":"license","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/license?post=181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}