{"id":205,"date":"2023-11-30T17:19:55","date_gmt":"2023-11-30T17:19:55","guid":{"rendered":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/teaching-ai\/"},"modified":"2024-01-31T11:39:39","modified_gmt":"2024-01-31T11:39:39","slug":"teaching-ai","status":"publish","type":"chapter","link":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/teaching-ai\/","title":{"raw":"Insegnare l\u2019IA","rendered":"Insegnare l\u2019IA"},"content":{"raw":"<div>\n<p class=\"no-indent\">A questo punto prendiamo in considerazione la figura dell\u2019insegnante in relazione con l\u2019IA, un docente sufficientemente esperto da utilizzare l\u2019IA in modo sicuro e che apporti valore al processo didattico. L\u2019insegnante potr\u00e0 anche voler condividere con i propri allievi delle conoscenze privilegiate oppure spiegare come funzionino alcuni degli strumenti utilizzati dagli allievi. Ma ci\u00f2 non conferisce ancora all\u2019insegnante il ruolo e il compito di insegnare l\u2019IA.<\/p>\n<p class=\"indent\">Ci\u00f2 nondimeno, ad un certo punto sorger\u00e0 il quesito. Sussistono i presupposti per istruire qualcuno all\u2019uso o in materia di IA? E in una tale eventualit\u00e0, cosa dovrebbe essere insegnato? Chi dovrebbe impartire l\u2019insegnamento? Quanto ancora devono imparare gli insegnanti?<\/p>\n\n<h3>Cosa abbiamo appreso dall\u2019insegnamento della codifica<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Dieci anni fa, in moltissimi Paesi europei si \u00e8 giunti alla conclusione che insegnare \u201ccome usare un computer\u201d non fosse sufficiente e che fosse necessario insegnare a tutti i ragazzi l\u2019elaborazione di codici (o talvolta, in modo pi\u00f9 ambizioso, elaborazione di calcoli e informatica)<sup>1,2<\/sup>. Le motivazioni usate allora sono probabilmente valide ancora oggi per l\u2019intelligenza artificiale:<\/p>\n\n<ul>\n \t<li>saper scrivere codice \u00e8 utile e necessario come saper scrivere e saper contare,<\/li>\n \t<li>tutte le attivit\u00e0 umane necessitano di codifica,<\/li>\n \t<li>la codifica si correla anche ad altre competenze necessarie, come la capacit\u00e0 di risolvere dei problemi.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Quindi si \u00e8 introdotta la codifica nei piani di studio, ma con esiti altalenanti<sup>3<\/sup>. In particolar modo sono state destinate risorse insufficienti alla dimensione umana: la formazione degli insegnanti. \u00c8 vero che in questo caso si poneva un problema complicato: formare troppo bene gli insegnanti avrebbe potuto indurli ad abbandonare l\u2019insegnamento per lavorare nel settore informatico dove le retribuzioni sono molto pi\u00f9 alte! Delle relazioni prodotte da Informatics Europe e da altre organizzazioni indicano tutte questa tendenza (ovviamente con alcune eccezioni).<\/p>\n<p class=\"indent\">Formare gli insegnanti \u00e8 stata un\u2019attivit\u00e0 complessa in tutti i Paesi e nel 2023 i risultati ottenuti continuano ad essere eterogenei. In moltissimi Paesi la sensazione diffusa \u00e8 che non vi siano abbastanza insegnanti che abbiano ricevuto una formazione corretta. Ci\u00f2 rende particolarmente complesso pensare di formare gli insegnanti in materia di IA, ad un livello sufficiente per insegnarla (piuttosto che insegnare facendovi ricorso).<\/p>\n\n<\/div>\n<h3>Educazione all\u2019IA<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Il primo obiettivo potrebbe essere introdurre forme di educazione all\u2019IA nelle scuole. Ma non si \u00e8, ancora, concordi riguardo a cosa questa forma di alfabetizzazione dovrebbe comprendere. Vogliamo spiegare come funziona l\u2019IA o semplicemente quali siano i risultati del suo utilizzo? L\u2019educazione consiste soltanto nella comprensione o anche nella capacit\u00e0 di adeguamento e creazione? Bisogna prendere in considerazione questi interrogativi. Forse, per sapere cosa si dovrebbe insegnare in un corso di educazione all\u2019IA, la prima domanda da porsi dovrebbe essere: cosa vogliamo ottenere?<\/p>\n<p class=\"indent\">Se un\u2019educazione all\u2019IA \u00e8 ci\u00f2 che consentir\u00e0 alle persone di individuare la differenza tra magia e scienza, essere in grado di considerare una nuova soluzione di IA e avere delle intuizioni su come funzioni (e non semplicemente su cosa faccia), allora sar\u00e0 opportuno che venga introdotta anche una formazione pratica: alunni e studenti dovranno essere in grado di testare i sistemi e comprendere il loro modello di funzionamento.<\/p>\n\n<h3>Paradigmi<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">L\u2019IA non sono solo algoritmi. Sono coinvolti anche molti aspetti umani e ci sono degli interrogativi su cui riflettere. Per esempio, moltissimi metodi fondati sull\u2019IA in una certa misura si basano sulla casualit\u00e0. Ci\u00f2 potr\u00e0 sembrare strano per delle tecniche che sono ritenute aiutarci ad assumere delle decisioni drastiche (o, in un numero crescente di casi, come quello del mercato azionario, che applicano direttamente queste decisioni).<\/p>\n<p class=\"indent\">Eppure, se l\u2019IA svolger\u00e0 un ruolo fondamentale in futuro, non dovremmo almeno iniziare?<\/p>\n<p class=\"indent\">In una relazione predisposta nel 2018 per l\u2019Unesco<sup>4<\/sup> si \u00e8 suggerito di considerare le cinque tematiche elencate di seguito, per lo pi\u00f9 assenti nel sistema didattico attuale:<\/p>\n\n<ol>\n \t<li>la codifica \u00e8 una di queste. Anche se utilizzare dei programmi sembra non richiedere un\u2019attivit\u00e0 diretta di codifica, la logica alla base dei programmi di IA segue regole che possono essere imparate attraverso la codifica.<\/li>\n \t<li>La casualit\u00e0 conta. Spesso la cosa sorprende, ma l\u2019IA fa degli errori. E questi errori sono per molti versi inevitabili: possono essere dovuti alla qualit\u00e0 dei dati o dei sensori; saranno anche dovuti alla natura statistica degli algoritmi utilizzati: la maggior parte degli algoritmi di IA non punta ad essere assolutamente corretta.<\/li>\n \t<li>Il mondo non \u00e8 pi\u00f9 deterministico. Questa \u00e8 una risultanza del punto sopra riportato, ma le conseguenze sono specifiche dal momento che ci\u00f2 \u00e8 dove comprendiano che un sistema di IA pu\u00f2 fornirci risposte diverse, talvolta persino contraddittorie, a quesiti semplici. La lettura di un articolo redatto sull\u2019argomento da Alan Turing nel 1950<sup>6<\/sup> ci fornisce un gran numero di informazioni in merito.<\/li>\n \t<li>Il pensiero critico \u00e8 fondamentale, ma \u00e8 diventato necessario conoscere come usare gli strumenti adatti. I programmi di IA sono divenuti sempre pi\u00f9 abili nel creare falsi: immagini, video e ora testi; in futuro probabilmente produrranno false lezioni. Il buon senso da solo non \u00e8 pi\u00f9 in grado di consentirci di assumere delle decisioni informate quando si tratta di decidere se un\u2019immagine, una voce, un testo siano falsi.<\/li>\n \t<li>I valori che onoriamo, che ci aiutano ad analizzare il mondo, a prendere decisioni etiche, a decidere per quale motivo passiamo del tempo a studiare o a lavorare, devono essere vagliati alla luce dei progressi che l\u2019intelligenza artificiale sta facendo. Nella verit\u00e0 c\u2019\u00e8 una zona grigia che si sta ampliando giorno dopo giorno; quando l\u2019IA sar\u00e0 in grado di fare riferimento all\u2019esperienza collettiva e fare calcoli l\u2019esperienza forse non avr\u00e0 pi\u00f9 valore.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"no-indent\">Comprendere queste problematiche o almeno informarsi, \u00e8 una necessit\u00e0.<\/p>\n\n<h3>Programmi didattici e infrastrutture<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Alla fine del 2023 esistono pochi programmi didattici che contemplano il ricorso all\u2019IA destinati agli alunni in et\u00e0 pre-universitaria o ai loro insegnanti<sup>4,5<\/sup>. L\u2019Unesco ha iniziato a prendere in considerazione la questione e a proporne<sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019Unesco svolge un ruolo chiave, in tutto il mondo, nel settore dell\u2019istruzione. Dal momento che l\u2019Unesco \u00e8 coinvolta in Futures of Education<sup>9<\/sup>, manifesta un interesse speciale per l\u2019uso dell\u2019IA a fini di istruzione e in questo comparto. Sta fornendo dei documenti approfonditi per aiutare decisori politici e insegnanti: relativi all\u2019IA, all\u2019istruzione e all\u2019etica o all\u2019uso dell\u2019IA generativa in campo didattico. Nel 2023 gli esperti dell\u2019Unesco hanno lavorato su documenti che descrivono quali dovrebbero essere le competenze di insegnanti e studenti<sup>11<\/sup>. Si prevede che la versione finale sar\u00e0 divulgata nel 2024, ma la versione 2023 prende gi\u00e0 in considerazione aspetti che coniugano questioni di natura tecnologica con altre pi\u00f9 interrelate alle scienze sociali o, nel caso degli insegnanti, con questioni di sviluppo professionale. E anche se in essi la codifica non \u00e8 considerata come immediatamente necessaria, sembrerebbe essere una competenza richiesta per una miglior comprensione dell\u2019IA.<\/p>\n\n<h3>Codificare l\u2019IA<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">La codifica, o programmazione, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che \u00e8 stata promossa in moltissimi Paesi europei sin dal 2012. Nel 2023, l\u2019Unione Europea ha supportato l\u2019insegnamento dell\u2019informatica in Europa.<\/p>\n&nbsp;\n<div class=\"textbox textbox--sidebar textbox--examples\"><header class=\"textbox__header\"><strong>Approfondimento<\/strong><\/header>\n<div class=\"textbox__content\"><a href=\"https:\/\/pressbooks.pub\/ intelligenzaartificiale\/chapter\/ai-and-coding\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> IA e codifica: codice, tecnologia no code o low code?<\/a><\/div>\n<\/div>\n<p class=\"indent\">Ma, con l\u2019avvento dell\u2019IA generativa e le conseguenze attese di esso sull\u2019istruzione<sup>10<\/sup>, l\u2019utilit\u00e0 di apprendere a scrivere codice \u00e8 stata posta in discussione. Non potremmo limitarci a consentire che l\u2019IA svolga questo compito in nostra vece? O, al contrario, dal momento che molti lavori in futuro dipenderanno dall\u2019IA, non dovremmo apprendere a scrivere codice per utilizzarla meglio?<\/p>\n\n<div class=\"textbox textbox--sidebar textbox--examples\"><header class=\"textbox__header\"><strong>Approfondimento<\/strong><\/header>\n<div class=\"textbox__content\"><a href=\"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/machine-learning-ai-through-data-experiments-in-orange\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sperimentiamo Orange?<\/a><\/div>\n<\/div>\n&nbsp;\n<p class=\"indent\">Il motivo principale per imparare a scrivere codice \u00e8 che un insegnante o un allievo potr\u00e0 essere in grado di utilizzare l\u2019IA all\u2019interno di programmi informatici. Sono molte le attivit\u00e0 connesse con la \u201ccodifica dell\u2019IA\u201d.<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019elaborazione di modelli di solito \u00e8 parte della scienza dei dati e dell\u2019apprendimento automatico: un codificatore capace pu\u00f2 prendere una serie di dati, correggerla senza distorcerla e utilizzarla per estrarre regole e schemi con degli algoritmi di apprendimento automatico. Il programmatore pu\u00f2 specificare gli attributi significativi o lasciare che l\u2019algoritmo classifichi testi o immagini grezzi. Alcuni linguaggi, \u00e8 il caso di Orange, lo fanno in modo egregio. In altri casi, un programmatore sceglier\u00e0 di usare un linguaggio generico come Python.<\/p>\n\n\n<hr>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1\u00a0<\/sup>\u00a0Royal Society (2012). <em>Shut down or restart? Report of the Royal Society.<\/em> 2012<a href=\"https:\/\/royalsociety.org\/topics-policy\/projects\/computing-in-schools\/report\/T\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/royalsociety.org\/topics-policy\/projects\/computing-in-schools\/report\/T.<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2\u00a0<\/sup>Acad\u00e9mie des Sciences (2013). <em>L'Acad\u00e9mie des Sciences : L'enseignement de l\u2019informatique en France \u2013 Il est urgent de ne plus attendre.<\/em><a href=\"http:\/\/www.academie-sciences.fr\/fr\/activite\/rapport\/rads_0513.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> http:\/\/www.academie-sciences.fr\/fr\/activite\/rapport\/rads_0513.pdf<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup>Informatics Europe (2017). <a href=\"https:\/\/www.informatics-europe.org\/news\/382-informatics-education-in-europe-are-we-on-the-same-boat.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0Informatics Education in Europe: Are We All in the Same Boat?<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>4\u00a0<\/sup>\u00a0Colin de la Higuera (2018). <em>Report on Education, Training Teachers and Learning Artificial Intelligence.<\/em> <a href=\"https:\/\/www.k4all.org\/project\/report-education-ai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.k4all.org\/project\/report-education-ai\/<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>5\u00a0<\/sup>Touretzky, D., Gardner-McCune, C., Martin, F., &amp; Seehorn, D. (2019). <em>Envisioning AI for K-12 : What Should Every Child Know about AI ?<\/em> Proceedings of the AAAI Conference on Artificial Intelligence, 33, 9795-9799.<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1609\/aaai.v33i01.33019795\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/doi.org\/10.1609\/aaai.v33i01.33019795<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>6\u00a0<\/sup>A. M. Turing (1950)\u2014Computing Machinery and Intelligence, Mind, Volume LIX, Issue 236, October 1950, Pages 433\u2013460,<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1093\/mind\/LIX.236.433\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/doi.org\/10.1093\/mind\/LIX.236.433<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>7\u00a0<\/sup>Howell, E. L., &amp; Brossard, D. (2021). <em>(Mis) informed about what? What it means to be a science-literate citizen in a digital world.<\/em> Proceedings of the National Academy of Sciences, 118(15), e1912436117.<a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/doi\/abs\/10.1073\/pnas.1912436117\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/www.pnas.org\/doi\/abs\/10.1073\/pnas.1912436117<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>8\u00a0<\/sup>Unesco (2022) K-12 AI curricula: a mapping of government-endorsed AI curricula.<a href=\"https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark:\/48223\/pf0000380602\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark:\/48223\/pf0000380602<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>9 <\/sup>Unesco (2023). Artificial intelligence and the Futures of Learning. <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>10\u00a0<\/sup>Unesco (2023). Guidance for generative AI in education and research. <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/guidance-generative-ai-education-and-research\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/guidance-generative-ai-education-and-research<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>11\u00a0<\/sup>Unesco (2023). AI Competency frameworks for students and teachers. <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning\/competency-frameworks\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning\/competency-frameworks<\/a><\/p>","rendered":"<div>\n<p class=\"no-indent\">A questo punto prendiamo in considerazione la figura dell\u2019insegnante in relazione con l\u2019IA, un docente sufficientemente esperto da utilizzare l\u2019IA in modo sicuro e che apporti valore al processo didattico. L\u2019insegnante potr\u00e0 anche voler condividere con i propri allievi delle conoscenze privilegiate oppure spiegare come funzionino alcuni degli strumenti utilizzati dagli allievi. Ma ci\u00f2 non conferisce ancora all\u2019insegnante il ruolo e il compito di insegnare l\u2019IA.<\/p>\n<p class=\"indent\">Ci\u00f2 nondimeno, ad un certo punto sorger\u00e0 il quesito. Sussistono i presupposti per istruire qualcuno all\u2019uso o in materia di IA? E in una tale eventualit\u00e0, cosa dovrebbe essere insegnato? Chi dovrebbe impartire l\u2019insegnamento? Quanto ancora devono imparare gli insegnanti?<\/p>\n<h3>Cosa abbiamo appreso dall\u2019insegnamento della codifica<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Dieci anni fa, in moltissimi Paesi europei si \u00e8 giunti alla conclusione che insegnare \u201ccome usare un computer\u201d non fosse sufficiente e che fosse necessario insegnare a tutti i ragazzi l\u2019elaborazione di codici (o talvolta, in modo pi\u00f9 ambizioso, elaborazione di calcoli e informatica)<sup>1,2<\/sup>. Le motivazioni usate allora sono probabilmente valide ancora oggi per l\u2019intelligenza artificiale:<\/p>\n<ul>\n<li>saper scrivere codice \u00e8 utile e necessario come saper scrivere e saper contare,<\/li>\n<li>tutte le attivit\u00e0 umane necessitano di codifica,<\/li>\n<li>la codifica si correla anche ad altre competenze necessarie, come la capacit\u00e0 di risolvere dei problemi.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Quindi si \u00e8 introdotta la codifica nei piani di studio, ma con esiti altalenanti<sup>3<\/sup>. In particolar modo sono state destinate risorse insufficienti alla dimensione umana: la formazione degli insegnanti. \u00c8 vero che in questo caso si poneva un problema complicato: formare troppo bene gli insegnanti avrebbe potuto indurli ad abbandonare l\u2019insegnamento per lavorare nel settore informatico dove le retribuzioni sono molto pi\u00f9 alte! Delle relazioni prodotte da Informatics Europe e da altre organizzazioni indicano tutte questa tendenza (ovviamente con alcune eccezioni).<\/p>\n<p class=\"indent\">Formare gli insegnanti \u00e8 stata un\u2019attivit\u00e0 complessa in tutti i Paesi e nel 2023 i risultati ottenuti continuano ad essere eterogenei. In moltissimi Paesi la sensazione diffusa \u00e8 che non vi siano abbastanza insegnanti che abbiano ricevuto una formazione corretta. Ci\u00f2 rende particolarmente complesso pensare di formare gli insegnanti in materia di IA, ad un livello sufficiente per insegnarla (piuttosto che insegnare facendovi ricorso).<\/p>\n<\/div>\n<h3>Educazione all\u2019IA<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Il primo obiettivo potrebbe essere introdurre forme di educazione all\u2019IA nelle scuole. Ma non si \u00e8, ancora, concordi riguardo a cosa questa forma di alfabetizzazione dovrebbe comprendere. Vogliamo spiegare come funziona l\u2019IA o semplicemente quali siano i risultati del suo utilizzo? L\u2019educazione consiste soltanto nella comprensione o anche nella capacit\u00e0 di adeguamento e creazione? Bisogna prendere in considerazione questi interrogativi. Forse, per sapere cosa si dovrebbe insegnare in un corso di educazione all\u2019IA, la prima domanda da porsi dovrebbe essere: cosa vogliamo ottenere?<\/p>\n<p class=\"indent\">Se un\u2019educazione all\u2019IA \u00e8 ci\u00f2 che consentir\u00e0 alle persone di individuare la differenza tra magia e scienza, essere in grado di considerare una nuova soluzione di IA e avere delle intuizioni su come funzioni (e non semplicemente su cosa faccia), allora sar\u00e0 opportuno che venga introdotta anche una formazione pratica: alunni e studenti dovranno essere in grado di testare i sistemi e comprendere il loro modello di funzionamento.<\/p>\n<h3>Paradigmi<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">L\u2019IA non sono solo algoritmi. Sono coinvolti anche molti aspetti umani e ci sono degli interrogativi su cui riflettere. Per esempio, moltissimi metodi fondati sull\u2019IA in una certa misura si basano sulla casualit\u00e0. Ci\u00f2 potr\u00e0 sembrare strano per delle tecniche che sono ritenute aiutarci ad assumere delle decisioni drastiche (o, in un numero crescente di casi, come quello del mercato azionario, che applicano direttamente queste decisioni).<\/p>\n<p class=\"indent\">Eppure, se l\u2019IA svolger\u00e0 un ruolo fondamentale in futuro, non dovremmo almeno iniziare?<\/p>\n<p class=\"indent\">In una relazione predisposta nel 2018 per l\u2019Unesco<sup>4<\/sup> si \u00e8 suggerito di considerare le cinque tematiche elencate di seguito, per lo pi\u00f9 assenti nel sistema didattico attuale:<\/p>\n<ol>\n<li>la codifica \u00e8 una di queste. Anche se utilizzare dei programmi sembra non richiedere un\u2019attivit\u00e0 diretta di codifica, la logica alla base dei programmi di IA segue regole che possono essere imparate attraverso la codifica.<\/li>\n<li>La casualit\u00e0 conta. Spesso la cosa sorprende, ma l\u2019IA fa degli errori. E questi errori sono per molti versi inevitabili: possono essere dovuti alla qualit\u00e0 dei dati o dei sensori; saranno anche dovuti alla natura statistica degli algoritmi utilizzati: la maggior parte degli algoritmi di IA non punta ad essere assolutamente corretta.<\/li>\n<li>Il mondo non \u00e8 pi\u00f9 deterministico. Questa \u00e8 una risultanza del punto sopra riportato, ma le conseguenze sono specifiche dal momento che ci\u00f2 \u00e8 dove comprendiano che un sistema di IA pu\u00f2 fornirci risposte diverse, talvolta persino contraddittorie, a quesiti semplici. La lettura di un articolo redatto sull\u2019argomento da Alan Turing nel 1950<sup>6<\/sup> ci fornisce un gran numero di informazioni in merito.<\/li>\n<li>Il pensiero critico \u00e8 fondamentale, ma \u00e8 diventato necessario conoscere come usare gli strumenti adatti. I programmi di IA sono divenuti sempre pi\u00f9 abili nel creare falsi: immagini, video e ora testi; in futuro probabilmente produrranno false lezioni. Il buon senso da solo non \u00e8 pi\u00f9 in grado di consentirci di assumere delle decisioni informate quando si tratta di decidere se un\u2019immagine, una voce, un testo siano falsi.<\/li>\n<li>I valori che onoriamo, che ci aiutano ad analizzare il mondo, a prendere decisioni etiche, a decidere per quale motivo passiamo del tempo a studiare o a lavorare, devono essere vagliati alla luce dei progressi che l\u2019intelligenza artificiale sta facendo. Nella verit\u00e0 c\u2019\u00e8 una zona grigia che si sta ampliando giorno dopo giorno; quando l\u2019IA sar\u00e0 in grado di fare riferimento all\u2019esperienza collettiva e fare calcoli l\u2019esperienza forse non avr\u00e0 pi\u00f9 valore.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"no-indent\">Comprendere queste problematiche o almeno informarsi, \u00e8 una necessit\u00e0.<\/p>\n<h3>Programmi didattici e infrastrutture<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Alla fine del 2023 esistono pochi programmi didattici che contemplano il ricorso all\u2019IA destinati agli alunni in et\u00e0 pre-universitaria o ai loro insegnanti<sup>4,5<\/sup>. L\u2019Unesco ha iniziato a prendere in considerazione la questione e a proporne<sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019Unesco svolge un ruolo chiave, in tutto il mondo, nel settore dell\u2019istruzione. Dal momento che l\u2019Unesco \u00e8 coinvolta in Futures of Education<sup>9<\/sup>, manifesta un interesse speciale per l\u2019uso dell\u2019IA a fini di istruzione e in questo comparto. Sta fornendo dei documenti approfonditi per aiutare decisori politici e insegnanti: relativi all\u2019IA, all\u2019istruzione e all\u2019etica o all\u2019uso dell\u2019IA generativa in campo didattico. Nel 2023 gli esperti dell\u2019Unesco hanno lavorato su documenti che descrivono quali dovrebbero essere le competenze di insegnanti e studenti<sup>11<\/sup>. Si prevede che la versione finale sar\u00e0 divulgata nel 2024, ma la versione 2023 prende gi\u00e0 in considerazione aspetti che coniugano questioni di natura tecnologica con altre pi\u00f9 interrelate alle scienze sociali o, nel caso degli insegnanti, con questioni di sviluppo professionale. E anche se in essi la codifica non \u00e8 considerata come immediatamente necessaria, sembrerebbe essere una competenza richiesta per una miglior comprensione dell\u2019IA.<\/p>\n<h3>Codificare l\u2019IA<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">La codifica, o programmazione, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che \u00e8 stata promossa in moltissimi Paesi europei sin dal 2012. Nel 2023, l\u2019Unione Europea ha supportato l\u2019insegnamento dell\u2019informatica in Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"textbox textbox--sidebar textbox--examples\">\n<header class=\"textbox__header\"><strong>Approfondimento<\/strong><\/header>\n<div class=\"textbox__content\"><a href=\"https:\/\/pressbooks.pub\/ intelligenzaartificiale\/chapter\/ai-and-coding\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> IA e codifica: codice, tecnologia no code o low code?<\/a><\/div>\n<\/div>\n<p class=\"indent\">Ma, con l\u2019avvento dell\u2019IA generativa e le conseguenze attese di esso sull\u2019istruzione<sup>10<\/sup>, l\u2019utilit\u00e0 di apprendere a scrivere codice \u00e8 stata posta in discussione. Non potremmo limitarci a consentire che l\u2019IA svolga questo compito in nostra vece? O, al contrario, dal momento che molti lavori in futuro dipenderanno dall\u2019IA, non dovremmo apprendere a scrivere codice per utilizzarla meglio?<\/p>\n<div class=\"textbox textbox--sidebar textbox--examples\">\n<header class=\"textbox__header\"><strong>Approfondimento<\/strong><\/header>\n<div class=\"textbox__content\"><a href=\"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/machine-learning-ai-through-data-experiments-in-orange\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sperimentiamo Orange?<\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"indent\">Il motivo principale per imparare a scrivere codice \u00e8 che un insegnante o un allievo potr\u00e0 essere in grado di utilizzare l\u2019IA all\u2019interno di programmi informatici. Sono molte le attivit\u00e0 connesse con la \u201ccodifica dell\u2019IA\u201d.<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019elaborazione di modelli di solito \u00e8 parte della scienza dei dati e dell\u2019apprendimento automatico: un codificatore capace pu\u00f2 prendere una serie di dati, correggerla senza distorcerla e utilizzarla per estrarre regole e schemi con degli algoritmi di apprendimento automatico. Il programmatore pu\u00f2 specificare gli attributi significativi o lasciare che l\u2019algoritmo classifichi testi o immagini grezzi. Alcuni linguaggi, \u00e8 il caso di Orange, lo fanno in modo egregio. In altri casi, un programmatore sceglier\u00e0 di usare un linguaggio generico come Python.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1\u00a0<\/sup>\u00a0Royal Society (2012). <em>Shut down or restart? Report of the Royal Society.<\/em> 2012<a href=\"https:\/\/royalsociety.org\/topics-policy\/projects\/computing-in-schools\/report\/T\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/royalsociety.org\/topics-policy\/projects\/computing-in-schools\/report\/T.<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2\u00a0<\/sup>Acad\u00e9mie des Sciences (2013). <em>L&#8217;Acad\u00e9mie des Sciences : L&#8217;enseignement de l\u2019informatique en France \u2013 Il est urgent de ne plus attendre.<\/em><a href=\"http:\/\/www.academie-sciences.fr\/fr\/activite\/rapport\/rads_0513.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> http:\/\/www.academie-sciences.fr\/fr\/activite\/rapport\/rads_0513.pdf<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup>Informatics Europe (2017). <a href=\"https:\/\/www.informatics-europe.org\/news\/382-informatics-education-in-europe-are-we-on-the-same-boat.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0Informatics Education in Europe: Are We All in the Same Boat?<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>4\u00a0<\/sup>\u00a0Colin de la Higuera (2018). <em>Report on Education, Training Teachers and Learning Artificial Intelligence.<\/em> <a href=\"https:\/\/www.k4all.org\/project\/report-education-ai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.k4all.org\/project\/report-education-ai\/<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>5\u00a0<\/sup>Touretzky, D., Gardner-McCune, C., Martin, F., &amp; Seehorn, D. (2019). <em>Envisioning AI for K-12 : What Should Every Child Know about AI ?<\/em> Proceedings of the AAAI Conference on Artificial Intelligence, 33, 9795-9799.<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1609\/aaai.v33i01.33019795\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/doi.org\/10.1609\/aaai.v33i01.33019795<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>6\u00a0<\/sup>A. M. Turing (1950)\u2014Computing Machinery and Intelligence, Mind, Volume LIX, Issue 236, October 1950, Pages 433\u2013460,<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1093\/mind\/LIX.236.433\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/doi.org\/10.1093\/mind\/LIX.236.433<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>7\u00a0<\/sup>Howell, E. L., &amp; Brossard, D. (2021). <em>(Mis) informed about what? What it means to be a science-literate citizen in a digital world.<\/em> Proceedings of the National Academy of Sciences, 118(15), e1912436117.<a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/doi\/abs\/10.1073\/pnas.1912436117\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/www.pnas.org\/doi\/abs\/10.1073\/pnas.1912436117<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>8\u00a0<\/sup>Unesco (2022) K-12 AI curricula: a mapping of government-endorsed AI curricula.<a href=\"https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark:\/48223\/pf0000380602\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark:\/48223\/pf0000380602<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>9 <\/sup>Unesco (2023). Artificial intelligence and the Futures of Learning. <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>10\u00a0<\/sup>Unesco (2023). Guidance for generative AI in education and research. <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/guidance-generative-ai-education-and-research\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/guidance-generative-ai-education-and-research<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>11\u00a0<\/sup>Unesco (2023). AI Competency frameworks for students and teachers. <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning\/competency-frameworks\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/digital-education\/ai-future-learning\/competency-frameworks<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"menu_order":5,"template":"","meta":{"pb_show_title":"","pb_short_title":"","pb_subtitle":"","pb_authors":[],"pb_section_license":""},"chapter-type":[],"contributor":[],"license":[],"part":192,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters"}],"about":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/chapter"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":206,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/205\/revisions\/206"}],"part":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/parts\/192"}],"metadata":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/205\/metadata\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"chapter-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapter-type?post=205"},{"taxonomy":"contributor","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/contributor?post=205"},{"taxonomy":"license","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/license?post=205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}