{"id":244,"date":"2023-11-30T17:20:11","date_gmt":"2023-11-30T17:20:11","guid":{"rendered":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/generative-ais-where-should-a-teacher-use-them\/"},"modified":"2024-01-31T11:39:48","modified_gmt":"2024-01-31T11:39:48","slug":"generative-ais-where-should-a-teacher-use-them","status":"publish","type":"chapter","link":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/chapter\/generative-ais-where-should-a-teacher-use-them\/","title":{"raw":"Le IA generative. Dove dovrebbe farne uso un insegnante?","rendered":"Le IA generative. Dove dovrebbe farne uso un insegnante?"},"content":{"raw":"<p class=\"no-indent\">Le IA generative possono essere utilizzate per progettare attivit\u00e0 molto entusiasmanti in classe e fuori. Probabilmente svolgeranno un ruolo importante nel campo dell\u2019istruzione e in alcuni casi lo stanno gi\u00e0 facendo. Ma quale ruolo esattamente? E come un insegnante dovrebbe coinvolgere i propri studenti? In quali contesti?\u00a0 Obietteremo che, a questo punto, gli insegnanti possono e dovrebbero limitare l\u2019uso delle IA generative alle attivit\u00e0 extra scolastiche.<\/p>\n\n<h3>\u201cA questo punto\u201d<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Le cose stanno accadendo a una velocit\u00e0 incredibile. Nell\u2019ottobre del 2022, quando \u00e8 apparsa la prima versione di questo libro, Chat-GPT non esisteva nemmeno. Un anno dopo sul web si possono trovare piattaforme che propongono programmi basati sull\u2019IA generativa per uso didattico. La velocit\u00e0 dei progressi fatti \u00e8 tale che ci\u00f2 che \u00e8 valido a questo punto (nel novembre del 2023) potrebbe non essere pi\u00f9 vero tra pochi mesi. Forse alcune imprecisioni che riscontriamo oggi saranno corrette. Forse gli insegnanti avranno ricevuto una formazione sufficiente per intervenire su queste imprecisioni. Forse la scuola o le autorit\u00e0 nazionali avranno impartito istruzioni riguardo a ci\u00f2 che si pu\u00f2 o si dovrebbe fare. \u00c8 fondamentale non smettere mai di informarsi.<\/p>\n\n<h3>\u201cQuestioni di natura politica\u201d<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">L\u2019IA sta ponendo delle sfide difficili alle amministrazioni. Da un lato \u00e8 desiderabile insegnare agli allievi in modo da prepararli per il mondo di domani: dopo tutto, i numeri che mostrano come il mercato del lavoro stia per essere interessato rendono ragionevole, se non necessario, prevedere di insegnare presto agli alunni l\u2019uso delle IA<sup>1<\/sup>. D\u2019altro lato, potrebbe sembrare non sicuro utilizzare delle tecnologie che non hanno ancora mostrato la propria resilienza. Questa mancanza di sicurezza si pu\u00f2 osservare soprattutto nel caso delle questioni legate alla riservatezza<sup>2<\/sup>. E non bisogna dimenticare inoltre che non \u00e8 molto chiaro quali effetti le IA produrranno sull\u2019apprendimento<sup>3<\/sup>. A ci\u00f2 si aggiunga il fatto che il settore preme per farci adottare i suoi prodotti e i genitori inviano messaggi contraddittori relativamente all\u2019importanza di insegnare innanzitutto le conoscenze di base (leggere, scrivere, contare) o alla necessit\u00e0 di imparare delle competenze mirate a un\u2019introduzione nel mondo del lavoro. Tutto ci\u00f2 rende il compito dei decisori politici incredibilmente complicato.<\/p>\n<p class=\"indent\">Assumere delle decisioni potr\u00e0 richiedere tempo, ma, una volta assunte, gli insegnanti vorranno conoscerle.<\/p>\n\n<h3>Gli \u201cambienti sicuri\u201d<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Durante delle lezioni in cui si faccia uso delle IA generative saranno scambiati molti dati. Insegnanti e alunni potrebbero condividere dati che possono divenire rapidamente personali. E senza l\u2019adozione delle precauzioni necessarie, questi dati possono essere direttamente associati a ciascun individuo. Il RGPD tutela i singoli, ma \u00e8 ancora presto per sapere se queste norme saranno sufficienti. Alcuni Paesi hanno introdotto degli ambienti scolastici sicuri in cui l\u2019anonimizzazione \u00e8 la norma. In tali ambienti non sar\u00e0 possibile l\u2019accesso alle attivit\u00e0 online al di fuori dei server scolastici da parte di singoli utenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">Le questioni relative alla sicurezza dei dati sono molteplici e non \u00e8 facile per gli insegnanti avere la certezza che i propri diritti e quelli dei loro alunni siano tutelati. Per quanto tempo saranno custoditi i dati? Per quale proposito? Un insegnante pu\u00f2 prendere delle decisioni per conto dei propri allievi? La complessit\u00e0 di queste questioni spiega perch\u00e9 non \u00e8 mai una buona idea limitarsi a registrare i propri allievi su piattaforme esterne, a meno che le autorit\u00e0 abbiano fatto i controlli necessari.<\/p>\n\n<h3>Attivit\u00e0 extrascolastiche<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Si possono gi\u00e0 trovare molti esempi di attivit\u00e0 nelle quali un insegnante pu\u00f2 utilizzare le IA generative. A casa o al lavoro. Senza alunni. Tra queste ricordiamo la preparazione delle attivit\u00e0 da svolgere in aula, l\u2019elaborazione delle prove, la ricerca di informazioni e l\u2019approfondimento dell\u2019argomento della prossima lezione. Si ha generalmente l\u2019impressione che in queste situazioni l\u2019IA consenta di approfondire meglio, trovare idee nuove, presentare i materiali in un modo migliore. E anche se ci sono molti problemi (mancanza di riferimenti, allucinazioni, pregiudizi) generalmente il bilancio \u00e8 visto come positivo.<\/p>\n<p class=\"indent\">Cosa ancora pi\u00f9 importante, gli insegnanti segnalano di risparmiare tempo. Per una volta, la tecnologia non promette solo di fare meglio, ma di fare meglio con meno fatica.<\/p>\n\n<h3>Argomentazioni a favore dell\u2019uso dell\u2019IA per le attivit\u00e0 in classe.<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Se le IA generative costituiranno una parte importante della vita di domani ed essere in grado di farne un uso ragionevole probabilmente costituir\u00e0 una competenza sul mercato del lavoro, \u00e8 sicuramente importante che gli allievi imparino come farne un uso corretto, e questo significa \u201ccon un insegnante\u201d. Infatti ci\u00f2 renderebbe possibile prendere in considerazione degli aspetti tecnici ma anche etici.<\/p>\n<p class=\"indent\">Parlare con gli studenti di queste tecnologie oggi \u00e8 gratificante, ma preoccupante perch\u00e9 da un lato ne fanno gi\u00e0 uso, ma dall\u2019altro hanno anche delle convinzioni decisamente errate in proposito, in particolare quando si tratta di farvi affidamento.<\/p>\n\n<h3>Argomentazioni contro l\u2019uso dell\u2019IA per le attivit\u00e0 in classe.<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">D\u2019altra parte, chiunque abbia testato un po\u2019 questi strumenti comprender\u00e0 com\u2019\u00e8 difficile insegnare con un programma il cui output sia cos\u00ec imprevedibile. Eseguire un programma di IA generativa tre volte con il medesimo prompt porter\u00e0 probabilmente ad ottenere tre risultati diversi. Per la tecnologia ci\u00f2 di fatto \u00e8 un vantaggio. D\u2019altro canto per\u00f2 pu\u00f2 mettere un insegnante privo di formazione (ma anche uno esperto!) in una posizione decisamente scomoda. Immaginate un insegnante di chimica che chieda agli alunni di eseguire tutti insieme il medesimo esperimento e che si trovi poi di fronte a un botto da una parte, fumo rosso che si esala da un\u2019altra e allo sprigionarsi di uno strano odore in un terzo caso.<\/p>\n<p class=\"indent\">Fornire delle spiegazioni generali, o persino individuali, convincenti \u00e8 interessante, ma alquanto difficile.<\/p>\n\n<h3>Dunque\u2026<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">A questo punto gli insegnanti dovrebbero essere tranquillamente in grado di testare le IA generative fuori dall\u2019aula. Ci\u00f2 consentir\u00e0 di comprendere meglio come funzionano, ma anche di scoprire i possibili risultati che probabilmente rinverranno gli alunni. Non rimanere ingenui in materia di IA generative \u00e8 fondamentale! Inoltre, dal momento che sempre pi\u00f9 insegnanti stanno esprimendo le proprie opinioni attraverso delle recensioni, ci\u00f2 costituisce l\u2019occasione di usare una tecnologia che, una volta tanto, consente agli insegnanti di risparmiare tempo!<\/p>\n<p class=\"indent\">Per contro, in moltissime situazioni, \u00e8 una buona idea non fare uso di queste tecnologie con gli alunni.<\/p>\n\n<h3>Quindi come aiutiamo gli alunni a capire?<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Di nuovo, ci\u00f2 deve essere conforme alle raccomandazioni e alle regole poste dalle autorit\u00e0 nazionali o da quelle scolastiche.<\/p>\n<p class=\"indent\">Nel caso in cui gli insegnanti possano farlo, il primo suggerimento \u00e8 coinvolgere gli alunni: una questione interessante riguarda il concetto di \u201cimbrogliare\u201d. Cosa costituisce un imbroglio e cosa no? Parlarne consente di comprendere quanto complessa sia la questione anche per loro.<\/p>\n<p class=\"indent\">Un secondo suggerimento consiste nel fatto che, se un insegnante vuole testare l\u2019IA generativa in classe, non lo faccia con argomenti complessi o con argomenti che si ritiene conosca a fondo. Potr\u00e0 sembrare illogico, ma mostrare agli alunni di non conoscere la risposta ai quesiti in questo caso risulta molto pi\u00f9 facile per chiunque. Pu\u00f2 anche valere la pena ricorrere alle IA generative per trattare argomenti ben noti agli stessi studenti: in questo modo saranno in grado di individuare degli errori e comprendere che l\u2019IA non ha sempre ragione!<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019individuazione degli errori pu\u00f2 essere un\u2019attivit\u00e0 interessante per gli alunni. Pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 difficile per un insegnante mettere in discussione dati prodotti da un\u2019IA generativa e individuare l\u2019errore all\u2019istante. Non si tratta di aver torto o ragione: gli insegnanti dovrebbero poter fare degli errori. Ma dover spiegare degli errori in modo pedagogico non \u00e8 mai semplice.<\/p>\n&nbsp;\n\n<hr>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1 <\/sup>Generative AI likely to augment rather than destroy jobs. ILO report, August 2022 <a href=\"https:\/\/www.ilo.org\/global\/about-the-ilo\/newsroom\/news\/WCMS_890740\/lang--en\/index.htm\">https:\/\/www.ilo.org\/global\/about-the-ilo\/newsroom\/news\/WCMS_890740\/lang--en\/index.htm<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2 <\/sup>After Italy blocked access to OpenAI's ChatGPT chatbot, will the rest of Europe follow? Euronews, 7\/4\/2023. <a href=\"https:\/\/www.euronews.com\/next\/2023\/04\/07\/after-italy-blocked-access-to-openais-chatgpt-chatbot-will-the-rest-of-europe-follow\">https:\/\/www.euronews.com\/next\/2023\/04\/07\/after-italy-blocked-access-to-openais-chatgpt-chatbot-will-the-rest-of-europe-follow<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup>Holmes, W., Miao, F., <em>Guidance for generative AI in education and research<\/em>, UNESCO, Paris, 2023.<\/p>","rendered":"<p class=\"no-indent\">Le IA generative possono essere utilizzate per progettare attivit\u00e0 molto entusiasmanti in classe e fuori. Probabilmente svolgeranno un ruolo importante nel campo dell\u2019istruzione e in alcuni casi lo stanno gi\u00e0 facendo. Ma quale ruolo esattamente? E come un insegnante dovrebbe coinvolgere i propri studenti? In quali contesti?\u00a0 Obietteremo che, a questo punto, gli insegnanti possono e dovrebbero limitare l\u2019uso delle IA generative alle attivit\u00e0 extra scolastiche.<\/p>\n<h3>\u201cA questo punto\u201d<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Le cose stanno accadendo a una velocit\u00e0 incredibile. Nell\u2019ottobre del 2022, quando \u00e8 apparsa la prima versione di questo libro, Chat-GPT non esisteva nemmeno. Un anno dopo sul web si possono trovare piattaforme che propongono programmi basati sull\u2019IA generativa per uso didattico. La velocit\u00e0 dei progressi fatti \u00e8 tale che ci\u00f2 che \u00e8 valido a questo punto (nel novembre del 2023) potrebbe non essere pi\u00f9 vero tra pochi mesi. Forse alcune imprecisioni che riscontriamo oggi saranno corrette. Forse gli insegnanti avranno ricevuto una formazione sufficiente per intervenire su queste imprecisioni. Forse la scuola o le autorit\u00e0 nazionali avranno impartito istruzioni riguardo a ci\u00f2 che si pu\u00f2 o si dovrebbe fare. \u00c8 fondamentale non smettere mai di informarsi.<\/p>\n<h3>\u201cQuestioni di natura politica\u201d<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">L\u2019IA sta ponendo delle sfide difficili alle amministrazioni. Da un lato \u00e8 desiderabile insegnare agli allievi in modo da prepararli per il mondo di domani: dopo tutto, i numeri che mostrano come il mercato del lavoro stia per essere interessato rendono ragionevole, se non necessario, prevedere di insegnare presto agli alunni l\u2019uso delle IA<sup>1<\/sup>. D\u2019altro lato, potrebbe sembrare non sicuro utilizzare delle tecnologie che non hanno ancora mostrato la propria resilienza. Questa mancanza di sicurezza si pu\u00f2 osservare soprattutto nel caso delle questioni legate alla riservatezza<sup>2<\/sup>. E non bisogna dimenticare inoltre che non \u00e8 molto chiaro quali effetti le IA produrranno sull\u2019apprendimento<sup>3<\/sup>. A ci\u00f2 si aggiunga il fatto che il settore preme per farci adottare i suoi prodotti e i genitori inviano messaggi contraddittori relativamente all\u2019importanza di insegnare innanzitutto le conoscenze di base (leggere, scrivere, contare) o alla necessit\u00e0 di imparare delle competenze mirate a un\u2019introduzione nel mondo del lavoro. Tutto ci\u00f2 rende il compito dei decisori politici incredibilmente complicato.<\/p>\n<p class=\"indent\">Assumere delle decisioni potr\u00e0 richiedere tempo, ma, una volta assunte, gli insegnanti vorranno conoscerle.<\/p>\n<h3>Gli \u201cambienti sicuri\u201d<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Durante delle lezioni in cui si faccia uso delle IA generative saranno scambiati molti dati. Insegnanti e alunni potrebbero condividere dati che possono divenire rapidamente personali. E senza l\u2019adozione delle precauzioni necessarie, questi dati possono essere direttamente associati a ciascun individuo. Il RGPD tutela i singoli, ma \u00e8 ancora presto per sapere se queste norme saranno sufficienti. Alcuni Paesi hanno introdotto degli ambienti scolastici sicuri in cui l\u2019anonimizzazione \u00e8 la norma. In tali ambienti non sar\u00e0 possibile l\u2019accesso alle attivit\u00e0 online al di fuori dei server scolastici da parte di singoli utenti.<\/p>\n<p class=\"indent\">Le questioni relative alla sicurezza dei dati sono molteplici e non \u00e8 facile per gli insegnanti avere la certezza che i propri diritti e quelli dei loro alunni siano tutelati. Per quanto tempo saranno custoditi i dati? Per quale proposito? Un insegnante pu\u00f2 prendere delle decisioni per conto dei propri allievi? La complessit\u00e0 di queste questioni spiega perch\u00e9 non \u00e8 mai una buona idea limitarsi a registrare i propri allievi su piattaforme esterne, a meno che le autorit\u00e0 abbiano fatto i controlli necessari.<\/p>\n<h3>Attivit\u00e0 extrascolastiche<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Si possono gi\u00e0 trovare molti esempi di attivit\u00e0 nelle quali un insegnante pu\u00f2 utilizzare le IA generative. A casa o al lavoro. Senza alunni. Tra queste ricordiamo la preparazione delle attivit\u00e0 da svolgere in aula, l\u2019elaborazione delle prove, la ricerca di informazioni e l\u2019approfondimento dell\u2019argomento della prossima lezione. Si ha generalmente l\u2019impressione che in queste situazioni l\u2019IA consenta di approfondire meglio, trovare idee nuove, presentare i materiali in un modo migliore. E anche se ci sono molti problemi (mancanza di riferimenti, allucinazioni, pregiudizi) generalmente il bilancio \u00e8 visto come positivo.<\/p>\n<p class=\"indent\">Cosa ancora pi\u00f9 importante, gli insegnanti segnalano di risparmiare tempo. Per una volta, la tecnologia non promette solo di fare meglio, ma di fare meglio con meno fatica.<\/p>\n<h3>Argomentazioni a favore dell\u2019uso dell\u2019IA per le attivit\u00e0 in classe.<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Se le IA generative costituiranno una parte importante della vita di domani ed essere in grado di farne un uso ragionevole probabilmente costituir\u00e0 una competenza sul mercato del lavoro, \u00e8 sicuramente importante che gli allievi imparino come farne un uso corretto, e questo significa \u201ccon un insegnante\u201d. Infatti ci\u00f2 renderebbe possibile prendere in considerazione degli aspetti tecnici ma anche etici.<\/p>\n<p class=\"indent\">Parlare con gli studenti di queste tecnologie oggi \u00e8 gratificante, ma preoccupante perch\u00e9 da un lato ne fanno gi\u00e0 uso, ma dall\u2019altro hanno anche delle convinzioni decisamente errate in proposito, in particolare quando si tratta di farvi affidamento.<\/p>\n<h3>Argomentazioni contro l\u2019uso dell\u2019IA per le attivit\u00e0 in classe.<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">D\u2019altra parte, chiunque abbia testato un po\u2019 questi strumenti comprender\u00e0 com\u2019\u00e8 difficile insegnare con un programma il cui output sia cos\u00ec imprevedibile. Eseguire un programma di IA generativa tre volte con il medesimo prompt porter\u00e0 probabilmente ad ottenere tre risultati diversi. Per la tecnologia ci\u00f2 di fatto \u00e8 un vantaggio. D\u2019altro canto per\u00f2 pu\u00f2 mettere un insegnante privo di formazione (ma anche uno esperto!) in una posizione decisamente scomoda. Immaginate un insegnante di chimica che chieda agli alunni di eseguire tutti insieme il medesimo esperimento e che si trovi poi di fronte a un botto da una parte, fumo rosso che si esala da un\u2019altra e allo sprigionarsi di uno strano odore in un terzo caso.<\/p>\n<p class=\"indent\">Fornire delle spiegazioni generali, o persino individuali, convincenti \u00e8 interessante, ma alquanto difficile.<\/p>\n<h3>Dunque\u2026<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">A questo punto gli insegnanti dovrebbero essere tranquillamente in grado di testare le IA generative fuori dall\u2019aula. Ci\u00f2 consentir\u00e0 di comprendere meglio come funzionano, ma anche di scoprire i possibili risultati che probabilmente rinverranno gli alunni. Non rimanere ingenui in materia di IA generative \u00e8 fondamentale! Inoltre, dal momento che sempre pi\u00f9 insegnanti stanno esprimendo le proprie opinioni attraverso delle recensioni, ci\u00f2 costituisce l\u2019occasione di usare una tecnologia che, una volta tanto, consente agli insegnanti di risparmiare tempo!<\/p>\n<p class=\"indent\">Per contro, in moltissime situazioni, \u00e8 una buona idea non fare uso di queste tecnologie con gli alunni.<\/p>\n<h3>Quindi come aiutiamo gli alunni a capire?<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Di nuovo, ci\u00f2 deve essere conforme alle raccomandazioni e alle regole poste dalle autorit\u00e0 nazionali o da quelle scolastiche.<\/p>\n<p class=\"indent\">Nel caso in cui gli insegnanti possano farlo, il primo suggerimento \u00e8 coinvolgere gli alunni: una questione interessante riguarda il concetto di \u201cimbrogliare\u201d. Cosa costituisce un imbroglio e cosa no? Parlarne consente di comprendere quanto complessa sia la questione anche per loro.<\/p>\n<p class=\"indent\">Un secondo suggerimento consiste nel fatto che, se un insegnante vuole testare l\u2019IA generativa in classe, non lo faccia con argomenti complessi o con argomenti che si ritiene conosca a fondo. Potr\u00e0 sembrare illogico, ma mostrare agli alunni di non conoscere la risposta ai quesiti in questo caso risulta molto pi\u00f9 facile per chiunque. Pu\u00f2 anche valere la pena ricorrere alle IA generative per trattare argomenti ben noti agli stessi studenti: in questo modo saranno in grado di individuare degli errori e comprendere che l\u2019IA non ha sempre ragione!<\/p>\n<p class=\"indent\">L\u2019individuazione degli errori pu\u00f2 essere un\u2019attivit\u00e0 interessante per gli alunni. Pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 difficile per un insegnante mettere in discussione dati prodotti da un\u2019IA generativa e individuare l\u2019errore all\u2019istante. Non si tratta di aver torto o ragione: gli insegnanti dovrebbero poter fare degli errori. Ma dover spiegare degli errori in modo pedagogico non \u00e8 mai semplice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>1 <\/sup>Generative AI likely to augment rather than destroy jobs. ILO report, August 2022 <a href=\"https:\/\/www.ilo.org\/global\/about-the-ilo\/newsroom\/news\/WCMS_890740\/lang--en\/index.htm\">https:\/\/www.ilo.org\/global\/about-the-ilo\/newsroom\/news\/WCMS_890740\/lang&#8211;en\/index.htm<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>2 <\/sup>After Italy blocked access to OpenAI&#8217;s ChatGPT chatbot, will the rest of Europe follow? Euronews, 7\/4\/2023. <a href=\"https:\/\/www.euronews.com\/next\/2023\/04\/07\/after-italy-blocked-access-to-openais-chatgpt-chatbot-will-the-rest-of-europe-follow\">https:\/\/www.euronews.com\/next\/2023\/04\/07\/after-italy-blocked-access-to-openais-chatgpt-chatbot-will-the-rest-of-europe-follow<\/a><\/p>\n<p class=\"hanging-indent\" style=\"text-align: left\"><sup>3\u00a0<\/sup>Holmes, W., Miao, F., <em>Guidance for generative AI in education and research<\/em>, UNESCO, Paris, 2023.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"menu_order":15,"template":"","meta":{"pb_show_title":"","pb_short_title":"","pb_subtitle":"","pb_authors":[],"pb_section_license":""},"chapter-type":[49],"contributor":[],"license":[],"part":207,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/244"}],"collection":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters"}],"about":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/chapter"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":245,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/244\/revisions\/245"}],"part":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/parts\/207"}],"metadata":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapters\/244\/metadata\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"chapter-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/chapter-type?post=244"},{"taxonomy":"contributor","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/contributor?post=244"},{"taxonomy":"license","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/license?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}