{"id":23,"date":"2023-11-30T17:17:05","date_gmt":"2023-11-30T17:17:05","guid":{"rendered":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/front-matter\/introduction\/"},"modified":"2023-11-30T17:17:05","modified_gmt":"2023-11-30T17:17:05","slug":"introduction","status":"publish","type":"front-matter","link":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/front-matter\/introduction\/","title":{"raw":"Introduzione","rendered":"Introduzione"},"content":{"raw":"<h3>Introduzione alla seconda edizione<\/h3>\n<div>\n<h3 style=\"text-align: center\">Benvenuti!<\/h3>\n<\/div>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 accaduto tra l\u2019ottobre 2022 e l\u2019ottobre 2023<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Nell\u2019ottobre del 2022 \u00e8 stata pubblicata la prima edizione di questo manuale. Pochi giorni, con la pubblicazione di Chat-GPT hanno avuto inizio dodici mesi di \"follia da intelligenza artificiale\": ogni settimana venivano lanciati nuovi prodotti e annunciate migliorie ai modelli di linguaggio e alle applicazioni basate su di esse. Cosa ancora pi\u00f9 importante, l\u2019istruzione \u00e8 parsa diventare improvvisamente un punto di riferimento per le intelligenze artificiali generative. Insegnanti e istituzioni hanno reagito rapidamente: si trattava di decidere se prendere atto dell\u2019arrivo di una nuova tipologia di attori nel campo dell'educazione, o proibirne l\u2019uso per via della minaccia che si riteneva portassero con loro. Le discussioni, sugli organi di stampa, ma anche all\u2019interno delle organizzazioni internazionali, sono state accese; sono state firmate petizioni e lettere aperte. Si \u00e8 misurato l\u2019impatto prodotto sul mercato del lavoro e alcune societ\u00e0 hanno gi\u00e0 iniziato a sostituire i propri dipendenti con l\u2019IA.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per gli autori di questo libro, tutto ci\u00f2 ha prodotto in sequenza una domanda fondamentale, una sfida e un\u2019opportunit\u00e0. La <em>domanda<\/em> era quella che ogni autore di libri connessi con una tecnologia teme. Il libro era gi\u00e0 obsoleto? Una risposta positiva avrebbe portato ad un ciclo di vita brevissimo: solo una manciata di giorni. La <em>sfida<\/em> che ne \u00e8 scaturita era inserire le novit\u00e0 portate dallo tsunami Chat-GPT all\u2019interno di una seconda edizione.<\/p>\n<p class=\"indent\">E l\u2019<em>opportunit\u00e0<\/em> era far coincidere l'uscita della nuova edizione del libro nel momento migliore, quando probabilmente era pi\u00f9 necessario.<\/p>\n\n<h3>La domanda: l\u2019importanza dell\u2019IA generativa implica che le altre forme di IA non sono pi\u00f9 necessarie?<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Porsi un quesito del genere ha senso: la facilit\u00e0 d'uso di Chat-GPT rappresenta uno degli elementi principali che ne spiega l'ampia diffusione. Alcuni esperti di IA generativa del 2023, nel 2022 conoscevano pochissimo l\u2019IA! Pertanto siamo tentati di credere che le IA generative siano fondate sul nulla e possano essere comprese, se questo \u00e8 l\u2019obiettivo, leggendo unicamente quanto pubblicato negli ultimi dodici mesi. Dunque, \u00e8 ancora necessario conoscere l\u2019apprendimento automatico (machine learning) e i diversi strumenti sviluppati dagli esperti di IA negli ultimi settant\u2019anni?<\/p>\n<p class=\"indent\">Riteniamo che la risposta debba essere affermativa. Anche se costituisce un significativo passo avanti, l\u2019IA generativa si fonda su tecnologie e idee condivise da decenni. Per un insegnante, la conoscenza di questioni inerenti a dati, pregiudizi, apprendimento non supervisionato, personalizzazione, etica continua ad essere fondamentale e necessaria per l'utilizzo dell\u2019IA in classe.<\/p>\n\n<div>\n<h3>La sfida<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">La sfida \u00e8 dunque scrivere di una tecnologia in rapida evoluzione. E farlo in un modo tale da soddisfare docenti che, comprensibilmente, desiderano lavorare non ricorrendo a conoscenze effimere, preparando le proprie lezioni utilizzando concetti e tecnologie che resistano al tempo. Per citare un solo esempio, il concetto di \u201callucinazione\u201d \u00e8 cambiato tantissimo nei dodici mesi scorsi ed \u00e8 probabilmente decisivo per il modo in cui gli insegnanti adotteranno le IA generative.<\/p>\n\n<h3>L\u2019opportunit\u00e0<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">L\u2019opportunit\u00e0 deriva dall\u2019impellenza con la quale oggi tutti i soggetti in campo stanno esaminando il tema della relazione fra intelligenza artificiale e istruzione. Laddove nel 2020, quando venne lanciato il progetto AI4T, la difficolt\u00e0 consisteva nel trovare un numero sufficiente di insegnanti che imparassero a usare l\u2019IA affinch\u00e9 i risultati sperimentali del progetto fossero validi, nel 2023 la questione \u00e8 divenuta della massima priorit\u00e0 in tutti i Paesi.<\/p>\n\n<h3>Le novit\u00e0 della seconda edizione<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Abbiamo ovviamente dovuto tenere in considerazione dell\u2019arrivo di Chat-GPT (e successivamente delle IA generative alternative ad essa). E dunque abbiamo dedicato un intero capitolo (il 7) alla comprensione del fenomeno, proponendo anche alcuni spunti per gli insegnanti per poter trarre vantaggio da queste tecnologie.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per aspetti di natura pi\u00f9 prettamente tecnica, abbiamo scelto di privilegiare il ricorso a immagini piuttosto che a testi. Pertanto in questa versione ci sono molte nuove illustrazioni. Abbiamo anche aggiunto quindici brevi filmati che potranno, almeno cos\u00ec speriamo, aiutare a comprendere dei concetti importanti.<\/p>\n\n<h3>La sfida dell\u2019open source e di un\u2019edizione multilingue<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Questo \u00e8 un libro open source. Ci\u00f2 significa che si \u00e8 fatto ricorso a una licenza Creative Commons e che tutte le immagini, i filmati e i materiali aggiuntivi sono stati vagliati per essere condivisi gratuitamente e apertamente. Questo vuol dire che chiunque pu\u00f2 attingere ai materiali o a parte di essi e riutilizzarli come desidera. Anche apportandovi delle modifiche. Sono disponibili diversi formati di esportazione e gli autori possono sicuramente condividere i contenuti in modo da garantire che questo sia un libro sostenibile: pu\u00f2 continuare a vivere in nuove versioni e ad essere utilizzato per nuovi progetti.<\/p>\n<p class=\"indent\">Come \u00e8 consuetudine, l\u2019unico obbligo \u00e8 quello della citazione. Dei nomi degli autori del libro o di quelli di capitoli specifici, quando pertinente.<\/p>\n<p class=\"indent\">Con la massima attenzione possibile si \u00e8 prevista una modifica specifica alla disciplina open source. Abbiamo reso possibile tradurre il testo e stiamo gi\u00e0 traducendo la versione inglese originale in francese, sloveno, italiano e tedesco. Inoltre \u00e8 in programma la traduzione del libro in altre lingue. Crediamo che l\u2019IA possa essere un aiuto nel processo di traduzione, ma la correzione ad opera di un essere umano \u00e8 necessaria.<\/p>\n<p class=\"indent\">Se desiderate tradurre il libro nella vostra lingua vi invitiamo a contattarci proponendoci una collaborazione!<\/p>\n\n<h3>Cosa affermavamo un anno fa?<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Cominciamo col ricordare ci\u00f2 che sapete gi\u00e0: il ricorso all\u2019IA interessa ogni settore e quello dell\u2019istruzione non fa eccezione. Per alcuni il futuro appare luminoso e le tecnologie emergenti consentiranno di rendere l\u2019istruzione accessibile a tutti, rivelandosi persino utili laddove non vi siano abbastanza docenti. Ci\u00f2 consentir\u00e0 agli insegnanti di dedicare pi\u00f9 tempo alle attivit\u00e0 pi\u00f9 nobilitanti mentre la macchina si far\u00e0 carico di tutte quelle \u2018noiose\u2019 come assegnare i voti, organizzare l\u2019aula, passare del tempo con ciascun alunno singolarmente o provare le lezioni.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per altri questi algoritmi dell\u2019IA rappresentano un notevole pericolo e i miliardi di dollari che il settore \u00e8 pronto ad investire dimostrano che il comparto dell\u2019istruzione ora \u00e8 considerato un mercato. Cosa che non \u00e8.<\/p>\n<p class=\"indent\">In qualche misura, a met\u00e0 tra queste posizioni molto diverse, si pongono i ricercatori, i pedagogisti, i decisori politici che sono consapevoli di svariati aspetti: l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 un fenomeno destinato a durare e ad essere utilizzato in classe, se non lo \u00e8 gi\u00e0. Nessun ministro, e tanto meno un insegnante, sar\u00e0 in grado di arginarlo. Pertanto, considerato questo elemento come assodato, come possono gli insegnanti controllare <em>la bestia<\/em> e utilizzare l\u2019intelligenza artificiale al meglio? Come possono gli insegnanti fare in modo che l\u2019IA lavori per la classe e che non avvenga il contrario?<\/p>\n<p class=\"indent\">La finalit\u00e0 di questo libro \u00e8 supportare gli insegnanti nel farlo. \u00c8 stato pensato nell\u2019ambito del progetto Erasmus+ AI4T (acronimo di Artificial Intelligence for and by Teachers, Intelligenza Artificiale per e con gli Insegnanti). Un gruppo di ricercatori francesi, irlandesi, italiani, lussemburghesi e sloveni hanno collaborato per proporre risorse di apprendimento in modo che gli insegnanti fossero in grado di imparare a conoscere l\u2019IA e nello specifico l\u2019IA applicata al campo dell\u2019istruzione. I materiali di apprendimento e una presentazione del progetto e dei suoi risultati si possono rinvenire sulla pagina web di AI4T (<a href=\"https:\/\/www.ai4t.eu\/\">https:\/ www.ai4t.eu\/<\/a>).<\/p>\n<p class=\"indent\">Formare gli insegnanti \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 fondamentale per tutti i dicasteri coinvolti. Nel caso dell\u2019Intelligenza Artificiale ci\u00f2 comprende almeno gli aspetti seguenti:<\/p>\n\n<ol>\n \t<li>Rendere gli insegnanti consapevoli del motivo per cui una tale formazione sia una cosa positiva: non pu\u00f2 essere una decisione imposta dall\u2019alto, deve essere condivisa.<\/li>\n \t<li>Far conoscere l\u2019IA: dalla nostra esperienza di partecipazione a molteplici conferenze e seminari \u00e8 emerso che ci sono sempre alcuni partecipanti che hanno approfondito l\u2019argomento, si sono informati e hanno assimilato le informazioni. Ma che la grande maggioranza non l\u2019ha fatto.<\/li>\n \t<li>Spiegare come l\u2019IA funziona in aula. Quali sono i meccanismi? Quali sono i concetti fondamentali?<\/li>\n \t<li>Utilizzare l\u2019IA in attivit\u00e0 didattiche.<\/li>\n \t<li>Analizzare quanto accade nel settore ed essere parte attiva nei cambiamenti futuri.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"no-indent\">Speriamo che il libro possa aiutarvi a risolvere la maggior parte di queste questioni: analizziamo la situazione attuale e creiamo un collegamento tra l\u2019IA e l\u2019esperienza degli insegnanti; facendo ci\u00f2, speriamo di incoraggiarli a mantenere vivo l\u2019interesse per queste tematiche. Senza dubbio vi saranno nuove sfide, si faranno errori, \u00e8 possibile che l\u2019opposizione all\u2019uso di questo strumento sia accesa e che insorgano delle controversie. Nei capitoli intitolati \u2018Parlare di IA\u2019 cerchiamo di spiegare perch\u00e9 gli algoritmi funzionano e come. Il nostro obiettivo \u00e8 aiutare gli insegnanti ad essere dei cittadini informati in grado di partecipare appieno ai dibattiti e alle discussioni in materia di istruzione e di intelligenza artificiale. Alcuni dei motivi che hanno portato alla preparazione di questo materiale possono essere rinvenuti nel video girato da AI4T.<\/p>\n\n<\/div>\n<p class=\"indent\">Siamo convinti di quanto segue:<\/p>\n\n<ul>\n \t<li>una conoscenza di base in materia di intelligenza artificiale \u00e8 necessaria. Spieghiamolo dal momento che spesso si sostiene che: \u00abper guidare un\u2019auto non \u00e8 necessario sapere come funziona il motore\u00bb. Questo non \u00e8 del tutto vero: la maggior parte di noi non sa come funziona il motore, ma prende atto del fatto che in ci\u00f2 siano coinvolte scienza e tecnologia. Lo accettiamo perch\u00e9 a scuola abbiamo ricevuto lezioni elementari di fisica e di tecnologia. Allo stesso modo, non saremmo soddisfatti leggendo un libro che ci dice di non fumare basandosi su motivazioni statistiche inerenti al numero di morti premature connesse con il fumo. Ancora una volta, siamo in grado di comprendere perch\u00e9 fumare sia dannoso dal momento che in un certo momento della vita un insegnante ci ha spiegato il funzionamento dell\u2019apparato respiratorio, cosa sono i polmoni ecc.. Siccome al giorno d\u2019oggi l\u2019IA produce un notevole impatto sulla societ\u00e0, riteniamo che valga lo stesso principio: conoscere gli effetti dell\u2019IA non \u00e8 sufficiente. Gli insegnanti devono comprendere come funziona. L\u2019obiettivo in questo caso non \u00e8 rendere ognuno un biologo o uno scienziato, ma unicamente farci comprendere i principi e le idee.<\/li>\n \t<li>Gli insegnanti sono dei discenti straordinari. Inoltre sono pi\u00f9 critici quando qualcosa non viene spiegato nel modo giusto e si impegnano di pi\u00f9. Vogliono semplicemente capire. Questo libro \u00e8 rivolto a persone disposte \u201ca fare un passo in pi\u00f9\u201d, che non saranno soddisfatte fino a quando non capiranno.<\/li>\n \t<li>Poi, l\u2019IA deve essere usata in un ambiente sicuro: i computer o i dispositivi saranno collegati alla rete, le applicazioni verranno eseguite sul cloud. Esiste un enorme problema di sicurezza in questo campo e agli insegnanti si dovrebbe garantire un ambiente in cui per loro e i loro alunni sia sicuro lavorare. Si dovrebbe aggiungere che quello della sicurezza informatica \u00e8 un tema estremamente complesso, che un insegnante non sar\u00e0 in grado di controllare specifiche e rilevare che un software \u00e8 sicuro. Sar\u00e0 necessario che quest\u2019attivit\u00e0 sia compiuta da una fonte affidabile.<\/li>\n \t<li>L\u2019IA pu\u00f2 essere un ausilio, purch\u00e9 sia usata in un ambiente didattico ben definito e controllato, per attivit\u00e0 che gli insegnanti identifichino come importanti. Per ovvii motivi di natura economica gli insegnanti disporranno di un numero sempre maggiore di prodotti proposti dal settore che li aiutino a svolgere attivit\u00e0 che a volte non erano neppure quella di loro interesse. Ma dal momento che questi prodotti sono di tendenza e venduti bene, potrebbero essere considerati importanti. Un buon insegnante dovrebbe essere consapevole di questo aspetto e in questo libro speriamo di introdurre un numero sufficiente di elementi affinch\u00e9 gli insegnanti identifichino questi prodotti o queste situazioni.<\/li>\n \t<li>Nella preparazione di questo materiale didattico, abbiamo riscontrato un problema serio. L\u2019idea di base era utilizzare dei software di IA che avremmo potuto consigliare agli insegnanti, in modo che sarebbero stati presto in grado di adottarli in classe. Sfortunatamente non \u00e8 andata cos\u00ec: molti software sono ancora immaturi, ci sono molti problemi etici e in moltissimi casi i vari dicasteri e le varie amministrazioni non dispongono di elenchi di software autorizzati. Pertanto abbiamo scelto un approccio diverso: menzioneremo dei software nel libro. Abbiamo scelto questa via perch\u00e9 riteniamo che chiarisca un punto specifico in materia di IA applicata all\u2019istruzione. Tuttavia, in questa sede, non sponsorizziamo nessun software particolare. Esistono ragioni per credere che nel prossimo futuro degli organismi internazionali come l\u2019Unesco, l\u2019Unicef o il Consiglio d\u2019Europa metteranno a punto sistemi concreti di valutazione delle soluzioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">A questo punto e prima di lasciarvi alla lettura, dobbiamo ringraziare i molti interlocutori che hanno contribuito alla realizzazione di questo libro.<\/p>\n<p class=\"indent\">In primis, ci ha giovato la lettura delle opere di Wayne Holmes e abbiamo avuto il privilegio di discuterne con lui per molte ore.<\/p>\n<p class=\"indent\">Ci sono state discussioni anche in seno al consesso AI4T nel cui ambito abbiamo organizzato dei seminari per consentire ai vari argomenti di venire alla luce.<\/p>\n<p class=\"indent\">Gli insegnanti stessi sono stati una fonte di informazioni fondamentale: attraverso seminari e webinar siamo stati in grado di scambiare con loro le nostre idee, comprendere quali potessero indurre in confusione o fossero semplicemente erronee.<\/p>\n<p class=\"indent\">Molti ci hanno fornito opinioni preziose, opera di revisione, suggerito collegamenti e testi e alcuni hanno aggiunto dei capitoli a questo lavoro:<\/p>\n\n<ul>\n \t<li>Manuel Gentile ci ha aiutato nella redazione di molti capitoli e ha dimostrato una notevole competenza nel rendere accessibili gli aspetti pi\u00f9 oscuri dell\u2019IA;<\/li>\n \t<li>Fabrizio Falchi e Giuseppe Citt\u00e0 si sono dimostrati dei collaboratori fantastici che ci hanno aiutato a comprendere un gran numero di questioni legate all\u2019IA;<\/li>\n \t<li>Azim Roussanaly, Anne Boyer e Jiajun Pan sono stati cos\u00ec gentili da scrivere il capitolo dedicato all\u2019analisi dell\u2019apprendimento;<\/li>\n \t<li>Wayne Holmes ha scritto un capitolo sul libero arbitrio, argomento che ora sta diventando importante in fase di discussione delle implicazioni etiche dell\u2019IA;<\/li>\n \t<li>Michael Halissy e John Hurley hanno approfondito le tematiche dei compiti a casa e della valutazione a fronte dell\u2019avvento delle IA generative;<\/li>\n \t<li>Bastien Masse oggi \u00e8 un esperto in ogni aspetto della creazione di prompt e ha condiviso le sue competenze con noi;<\/li>\n \t<li>Bla\u017e Zupan ha presentato il software Orange che i suoi collaboratori sono impegnati a sviluppare per rendere possibile l\u2019utilizzo dell\u2019apprendimento automatico.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Abbiamo anche un grande debito di riconoscenza nei confronti di coloro che hanno tradotto questo volume in francese, italiano, tedesco e sloveno. Un ringraziamento speciale va a Solenn, Manuel, Daniela e Helena.<\/p>\n&nbsp;\n\n&nbsp;\n\nLa Plaine sur Mer, 26\/11\/2023\n\nColin de la Higuera\n\n&nbsp;","rendered":"<h3>Introduzione alla seconda edizione<\/h3>\n<div>\n<h3 style=\"text-align: center\">Benvenuti!<\/h3>\n<\/div>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 accaduto tra l\u2019ottobre 2022 e l\u2019ottobre 2023<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Nell\u2019ottobre del 2022 \u00e8 stata pubblicata la prima edizione di questo manuale. Pochi giorni, con la pubblicazione di Chat-GPT hanno avuto inizio dodici mesi di &#8220;follia da intelligenza artificiale&#8221;: ogni settimana venivano lanciati nuovi prodotti e annunciate migliorie ai modelli di linguaggio e alle applicazioni basate su di esse. Cosa ancora pi\u00f9 importante, l\u2019istruzione \u00e8 parsa diventare improvvisamente un punto di riferimento per le intelligenze artificiali generative. Insegnanti e istituzioni hanno reagito rapidamente: si trattava di decidere se prendere atto dell\u2019arrivo di una nuova tipologia di attori nel campo dell&#8217;educazione, o proibirne l\u2019uso per via della minaccia che si riteneva portassero con loro. Le discussioni, sugli organi di stampa, ma anche all\u2019interno delle organizzazioni internazionali, sono state accese; sono state firmate petizioni e lettere aperte. Si \u00e8 misurato l\u2019impatto prodotto sul mercato del lavoro e alcune societ\u00e0 hanno gi\u00e0 iniziato a sostituire i propri dipendenti con l\u2019IA.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per gli autori di questo libro, tutto ci\u00f2 ha prodotto in sequenza una domanda fondamentale, una sfida e un\u2019opportunit\u00e0. La <em>domanda<\/em> era quella che ogni autore di libri connessi con una tecnologia teme. Il libro era gi\u00e0 obsoleto? Una risposta positiva avrebbe portato ad un ciclo di vita brevissimo: solo una manciata di giorni. La <em>sfida<\/em> che ne \u00e8 scaturita era inserire le novit\u00e0 portate dallo tsunami Chat-GPT all\u2019interno di una seconda edizione.<\/p>\n<p class=\"indent\">E l\u2019<em>opportunit\u00e0<\/em> era far coincidere l&#8217;uscita della nuova edizione del libro nel momento migliore, quando probabilmente era pi\u00f9 necessario.<\/p>\n<h3>La domanda: l\u2019importanza dell\u2019IA generativa implica che le altre forme di IA non sono pi\u00f9 necessarie?<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Porsi un quesito del genere ha senso: la facilit\u00e0 d&#8217;uso di Chat-GPT rappresenta uno degli elementi principali che ne spiega l&#8217;ampia diffusione. Alcuni esperti di IA generativa del 2023, nel 2022 conoscevano pochissimo l\u2019IA! Pertanto siamo tentati di credere che le IA generative siano fondate sul nulla e possano essere comprese, se questo \u00e8 l\u2019obiettivo, leggendo unicamente quanto pubblicato negli ultimi dodici mesi. Dunque, \u00e8 ancora necessario conoscere l\u2019apprendimento automatico (machine learning) e i diversi strumenti sviluppati dagli esperti di IA negli ultimi settant\u2019anni?<\/p>\n<p class=\"indent\">Riteniamo che la risposta debba essere affermativa. Anche se costituisce un significativo passo avanti, l\u2019IA generativa si fonda su tecnologie e idee condivise da decenni. Per un insegnante, la conoscenza di questioni inerenti a dati, pregiudizi, apprendimento non supervisionato, personalizzazione, etica continua ad essere fondamentale e necessaria per l&#8217;utilizzo dell\u2019IA in classe.<\/p>\n<div>\n<h3>La sfida<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">La sfida \u00e8 dunque scrivere di una tecnologia in rapida evoluzione. E farlo in un modo tale da soddisfare docenti che, comprensibilmente, desiderano lavorare non ricorrendo a conoscenze effimere, preparando le proprie lezioni utilizzando concetti e tecnologie che resistano al tempo. Per citare un solo esempio, il concetto di \u201callucinazione\u201d \u00e8 cambiato tantissimo nei dodici mesi scorsi ed \u00e8 probabilmente decisivo per il modo in cui gli insegnanti adotteranno le IA generative.<\/p>\n<h3>L\u2019opportunit\u00e0<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">L\u2019opportunit\u00e0 deriva dall\u2019impellenza con la quale oggi tutti i soggetti in campo stanno esaminando il tema della relazione fra intelligenza artificiale e istruzione. Laddove nel 2020, quando venne lanciato il progetto AI4T, la difficolt\u00e0 consisteva nel trovare un numero sufficiente di insegnanti che imparassero a usare l\u2019IA affinch\u00e9 i risultati sperimentali del progetto fossero validi, nel 2023 la questione \u00e8 divenuta della massima priorit\u00e0 in tutti i Paesi.<\/p>\n<h3>Le novit\u00e0 della seconda edizione<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Abbiamo ovviamente dovuto tenere in considerazione dell\u2019arrivo di Chat-GPT (e successivamente delle IA generative alternative ad essa). E dunque abbiamo dedicato un intero capitolo (il 7) alla comprensione del fenomeno, proponendo anche alcuni spunti per gli insegnanti per poter trarre vantaggio da queste tecnologie.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per aspetti di natura pi\u00f9 prettamente tecnica, abbiamo scelto di privilegiare il ricorso a immagini piuttosto che a testi. Pertanto in questa versione ci sono molte nuove illustrazioni. Abbiamo anche aggiunto quindici brevi filmati che potranno, almeno cos\u00ec speriamo, aiutare a comprendere dei concetti importanti.<\/p>\n<h3>La sfida dell\u2019open source e di un\u2019edizione multilingue<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Questo \u00e8 un libro open source. Ci\u00f2 significa che si \u00e8 fatto ricorso a una licenza Creative Commons e che tutte le immagini, i filmati e i materiali aggiuntivi sono stati vagliati per essere condivisi gratuitamente e apertamente. Questo vuol dire che chiunque pu\u00f2 attingere ai materiali o a parte di essi e riutilizzarli come desidera. Anche apportandovi delle modifiche. Sono disponibili diversi formati di esportazione e gli autori possono sicuramente condividere i contenuti in modo da garantire che questo sia un libro sostenibile: pu\u00f2 continuare a vivere in nuove versioni e ad essere utilizzato per nuovi progetti.<\/p>\n<p class=\"indent\">Come \u00e8 consuetudine, l\u2019unico obbligo \u00e8 quello della citazione. Dei nomi degli autori del libro o di quelli di capitoli specifici, quando pertinente.<\/p>\n<p class=\"indent\">Con la massima attenzione possibile si \u00e8 prevista una modifica specifica alla disciplina open source. Abbiamo reso possibile tradurre il testo e stiamo gi\u00e0 traducendo la versione inglese originale in francese, sloveno, italiano e tedesco. Inoltre \u00e8 in programma la traduzione del libro in altre lingue. Crediamo che l\u2019IA possa essere un aiuto nel processo di traduzione, ma la correzione ad opera di un essere umano \u00e8 necessaria.<\/p>\n<p class=\"indent\">Se desiderate tradurre il libro nella vostra lingua vi invitiamo a contattarci proponendoci una collaborazione!<\/p>\n<h3>Cosa affermavamo un anno fa?<\/h3>\n<p class=\"no-indent\">Cominciamo col ricordare ci\u00f2 che sapete gi\u00e0: il ricorso all\u2019IA interessa ogni settore e quello dell\u2019istruzione non fa eccezione. Per alcuni il futuro appare luminoso e le tecnologie emergenti consentiranno di rendere l\u2019istruzione accessibile a tutti, rivelandosi persino utili laddove non vi siano abbastanza docenti. Ci\u00f2 consentir\u00e0 agli insegnanti di dedicare pi\u00f9 tempo alle attivit\u00e0 pi\u00f9 nobilitanti mentre la macchina si far\u00e0 carico di tutte quelle \u2018noiose\u2019 come assegnare i voti, organizzare l\u2019aula, passare del tempo con ciascun alunno singolarmente o provare le lezioni.<\/p>\n<p class=\"indent\">Per altri questi algoritmi dell\u2019IA rappresentano un notevole pericolo e i miliardi di dollari che il settore \u00e8 pronto ad investire dimostrano che il comparto dell\u2019istruzione ora \u00e8 considerato un mercato. Cosa che non \u00e8.<\/p>\n<p class=\"indent\">In qualche misura, a met\u00e0 tra queste posizioni molto diverse, si pongono i ricercatori, i pedagogisti, i decisori politici che sono consapevoli di svariati aspetti: l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 un fenomeno destinato a durare e ad essere utilizzato in classe, se non lo \u00e8 gi\u00e0. Nessun ministro, e tanto meno un insegnante, sar\u00e0 in grado di arginarlo. Pertanto, considerato questo elemento come assodato, come possono gli insegnanti controllare <em>la bestia<\/em> e utilizzare l\u2019intelligenza artificiale al meglio? Come possono gli insegnanti fare in modo che l\u2019IA lavori per la classe e che non avvenga il contrario?<\/p>\n<p class=\"indent\">La finalit\u00e0 di questo libro \u00e8 supportare gli insegnanti nel farlo. \u00c8 stato pensato nell\u2019ambito del progetto Erasmus+ AI4T (acronimo di Artificial Intelligence for and by Teachers, Intelligenza Artificiale per e con gli Insegnanti). Un gruppo di ricercatori francesi, irlandesi, italiani, lussemburghesi e sloveni hanno collaborato per proporre risorse di apprendimento in modo che gli insegnanti fossero in grado di imparare a conoscere l\u2019IA e nello specifico l\u2019IA applicata al campo dell\u2019istruzione. I materiali di apprendimento e una presentazione del progetto e dei suoi risultati si possono rinvenire sulla pagina web di AI4T (<a href=\"https:\/\/www.ai4t.eu\/\">https:\/ www.ai4t.eu\/<\/a>).<\/p>\n<p class=\"indent\">Formare gli insegnanti \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 fondamentale per tutti i dicasteri coinvolti. Nel caso dell\u2019Intelligenza Artificiale ci\u00f2 comprende almeno gli aspetti seguenti:<\/p>\n<ol>\n<li>Rendere gli insegnanti consapevoli del motivo per cui una tale formazione sia una cosa positiva: non pu\u00f2 essere una decisione imposta dall\u2019alto, deve essere condivisa.<\/li>\n<li>Far conoscere l\u2019IA: dalla nostra esperienza di partecipazione a molteplici conferenze e seminari \u00e8 emerso che ci sono sempre alcuni partecipanti che hanno approfondito l\u2019argomento, si sono informati e hanno assimilato le informazioni. Ma che la grande maggioranza non l\u2019ha fatto.<\/li>\n<li>Spiegare come l\u2019IA funziona in aula. Quali sono i meccanismi? Quali sono i concetti fondamentali?<\/li>\n<li>Utilizzare l\u2019IA in attivit\u00e0 didattiche.<\/li>\n<li>Analizzare quanto accade nel settore ed essere parte attiva nei cambiamenti futuri.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"no-indent\">Speriamo che il libro possa aiutarvi a risolvere la maggior parte di queste questioni: analizziamo la situazione attuale e creiamo un collegamento tra l\u2019IA e l\u2019esperienza degli insegnanti; facendo ci\u00f2, speriamo di incoraggiarli a mantenere vivo l\u2019interesse per queste tematiche. Senza dubbio vi saranno nuove sfide, si faranno errori, \u00e8 possibile che l\u2019opposizione all\u2019uso di questo strumento sia accesa e che insorgano delle controversie. Nei capitoli intitolati \u2018Parlare di IA\u2019 cerchiamo di spiegare perch\u00e9 gli algoritmi funzionano e come. Il nostro obiettivo \u00e8 aiutare gli insegnanti ad essere dei cittadini informati in grado di partecipare appieno ai dibattiti e alle discussioni in materia di istruzione e di intelligenza artificiale. Alcuni dei motivi che hanno portato alla preparazione di questo materiale possono essere rinvenuti nel video girato da AI4T.<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"indent\">Siamo convinti di quanto segue:<\/p>\n<ul>\n<li>una conoscenza di base in materia di intelligenza artificiale \u00e8 necessaria. Spieghiamolo dal momento che spesso si sostiene che: \u00abper guidare un\u2019auto non \u00e8 necessario sapere come funziona il motore\u00bb. Questo non \u00e8 del tutto vero: la maggior parte di noi non sa come funziona il motore, ma prende atto del fatto che in ci\u00f2 siano coinvolte scienza e tecnologia. Lo accettiamo perch\u00e9 a scuola abbiamo ricevuto lezioni elementari di fisica e di tecnologia. Allo stesso modo, non saremmo soddisfatti leggendo un libro che ci dice di non fumare basandosi su motivazioni statistiche inerenti al numero di morti premature connesse con il fumo. Ancora una volta, siamo in grado di comprendere perch\u00e9 fumare sia dannoso dal momento che in un certo momento della vita un insegnante ci ha spiegato il funzionamento dell\u2019apparato respiratorio, cosa sono i polmoni ecc.. Siccome al giorno d\u2019oggi l\u2019IA produce un notevole impatto sulla societ\u00e0, riteniamo che valga lo stesso principio: conoscere gli effetti dell\u2019IA non \u00e8 sufficiente. Gli insegnanti devono comprendere come funziona. L\u2019obiettivo in questo caso non \u00e8 rendere ognuno un biologo o uno scienziato, ma unicamente farci comprendere i principi e le idee.<\/li>\n<li>Gli insegnanti sono dei discenti straordinari. Inoltre sono pi\u00f9 critici quando qualcosa non viene spiegato nel modo giusto e si impegnano di pi\u00f9. Vogliono semplicemente capire. Questo libro \u00e8 rivolto a persone disposte \u201ca fare un passo in pi\u00f9\u201d, che non saranno soddisfatte fino a quando non capiranno.<\/li>\n<li>Poi, l\u2019IA deve essere usata in un ambiente sicuro: i computer o i dispositivi saranno collegati alla rete, le applicazioni verranno eseguite sul cloud. Esiste un enorme problema di sicurezza in questo campo e agli insegnanti si dovrebbe garantire un ambiente in cui per loro e i loro alunni sia sicuro lavorare. Si dovrebbe aggiungere che quello della sicurezza informatica \u00e8 un tema estremamente complesso, che un insegnante non sar\u00e0 in grado di controllare specifiche e rilevare che un software \u00e8 sicuro. Sar\u00e0 necessario che quest\u2019attivit\u00e0 sia compiuta da una fonte affidabile.<\/li>\n<li>L\u2019IA pu\u00f2 essere un ausilio, purch\u00e9 sia usata in un ambiente didattico ben definito e controllato, per attivit\u00e0 che gli insegnanti identifichino come importanti. Per ovvii motivi di natura economica gli insegnanti disporranno di un numero sempre maggiore di prodotti proposti dal settore che li aiutino a svolgere attivit\u00e0 che a volte non erano neppure quella di loro interesse. Ma dal momento che questi prodotti sono di tendenza e venduti bene, potrebbero essere considerati importanti. Un buon insegnante dovrebbe essere consapevole di questo aspetto e in questo libro speriamo di introdurre un numero sufficiente di elementi affinch\u00e9 gli insegnanti identifichino questi prodotti o queste situazioni.<\/li>\n<li>Nella preparazione di questo materiale didattico, abbiamo riscontrato un problema serio. L\u2019idea di base era utilizzare dei software di IA che avremmo potuto consigliare agli insegnanti, in modo che sarebbero stati presto in grado di adottarli in classe. Sfortunatamente non \u00e8 andata cos\u00ec: molti software sono ancora immaturi, ci sono molti problemi etici e in moltissimi casi i vari dicasteri e le varie amministrazioni non dispongono di elenchi di software autorizzati. Pertanto abbiamo scelto un approccio diverso: menzioneremo dei software nel libro. Abbiamo scelto questa via perch\u00e9 riteniamo che chiarisca un punto specifico in materia di IA applicata all\u2019istruzione. Tuttavia, in questa sede, non sponsorizziamo nessun software particolare. Esistono ragioni per credere che nel prossimo futuro degli organismi internazionali come l\u2019Unesco, l\u2019Unicef o il Consiglio d\u2019Europa metteranno a punto sistemi concreti di valutazione delle soluzioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">A questo punto e prima di lasciarvi alla lettura, dobbiamo ringraziare i molti interlocutori che hanno contribuito alla realizzazione di questo libro.<\/p>\n<p class=\"indent\">In primis, ci ha giovato la lettura delle opere di Wayne Holmes e abbiamo avuto il privilegio di discuterne con lui per molte ore.<\/p>\n<p class=\"indent\">Ci sono state discussioni anche in seno al consesso AI4T nel cui ambito abbiamo organizzato dei seminari per consentire ai vari argomenti di venire alla luce.<\/p>\n<p class=\"indent\">Gli insegnanti stessi sono stati una fonte di informazioni fondamentale: attraverso seminari e webinar siamo stati in grado di scambiare con loro le nostre idee, comprendere quali potessero indurre in confusione o fossero semplicemente erronee.<\/p>\n<p class=\"indent\">Molti ci hanno fornito opinioni preziose, opera di revisione, suggerito collegamenti e testi e alcuni hanno aggiunto dei capitoli a questo lavoro:<\/p>\n<ul>\n<li>Manuel Gentile ci ha aiutato nella redazione di molti capitoli e ha dimostrato una notevole competenza nel rendere accessibili gli aspetti pi\u00f9 oscuri dell\u2019IA;<\/li>\n<li>Fabrizio Falchi e Giuseppe Citt\u00e0 si sono dimostrati dei collaboratori fantastici che ci hanno aiutato a comprendere un gran numero di questioni legate all\u2019IA;<\/li>\n<li>Azim Roussanaly, Anne Boyer e Jiajun Pan sono stati cos\u00ec gentili da scrivere il capitolo dedicato all\u2019analisi dell\u2019apprendimento;<\/li>\n<li>Wayne Holmes ha scritto un capitolo sul libero arbitrio, argomento che ora sta diventando importante in fase di discussione delle implicazioni etiche dell\u2019IA;<\/li>\n<li>Michael Halissy e John Hurley hanno approfondito le tematiche dei compiti a casa e della valutazione a fronte dell\u2019avvento delle IA generative;<\/li>\n<li>Bastien Masse oggi \u00e8 un esperto in ogni aspetto della creazione di prompt e ha condiviso le sue competenze con noi;<\/li>\n<li>Bla\u017e Zupan ha presentato il software Orange che i suoi collaboratori sono impegnati a sviluppare per rendere possibile l\u2019utilizzo dell\u2019apprendimento automatico.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"no-indent\">Abbiamo anche un grande debito di riconoscenza nei confronti di coloro che hanno tradotto questo volume in francese, italiano, tedesco e sloveno. Un ringraziamento speciale va a Solenn, Manuel, Daniela e Helena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Plaine sur Mer, 26\/11\/2023<\/p>\n<p>Colin de la Higuera<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"menu_order":5,"template":"","meta":{"pb_show_title":"","pb_short_title":"","pb_subtitle":"","pb_authors":[],"pb_section_license":""},"front-matter-type":[],"contributor":[],"license":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/front-matter\/23"}],"collection":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/front-matter"}],"about":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/front-matter"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/front-matter\/23\/revisions"}],"metadata":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/front-matter\/23\/metadata\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23"}],"wp:term":[{"taxonomy":"front-matter-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/pressbooks\/v2\/front-matter-type?post=23"},{"taxonomy":"contributor","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/contributor?post=23"},{"taxonomy":"license","embeddable":true,"href":"https:\/\/aiopentext.itd.cnr.it\/intelligenzaartificiale\/wp-json\/wp\/v2\/license?post=23"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}